Coronavirus, ricercatori Cina: forse necessaria quarantena più lunga

Mpd

Roma, 20 mar. (askanews) - Una serie di studi riportati oggi sul South China Morning Post suggerisce che il coronavirus è infettivo per periodi più lunghi rispetto ai patogeni della stessa famiglia, come Sars, e che, in media, le persone con SARS-CoV-2 - il virus che causa Covid-19 - possono espellere o "liberare" particelle di virus dai loro corpi per un periodo relativamente lungo di 20 giorni, diffondendo il contagio anche prima che compaiano i sintomi. Secondo i ricercatori, inoltre, il virus rimane anche persistente nelle feci di alcuni bambini, suggerendo che può essere trasmesso attraverso una via di trasmissione fecale-orale. Ciò indica che potrebbero essere necessari periodi di quarantena più lunghi per i pazienti, a quanto rileva uno studio condotto da un team del China-Japan Friendship Hospital di Pechino che comprendeva l'esperto della Commissione nazionale per la salute della Cina, Cao Bin.

La natura più contagiosa del virus, come indicato nello studio, si riflette nel crescente numero di casi a livello globale: alla girnata di ieri, giovedi, Covid-19 aveva infettato oltre 200.000 persone in più di 172 paesi e regioni e ucciso circa 9.000 persone.

La ricerca ha incluso 191 pazienti a Wuhan, 137 dei quali sono stati dimessi e 54 erano deceduti in ospedale entro il 31 gennaio. Per i pazienti che hanno ricevuto un trattamento antivirale, il farmaco non ha ridotto la durata dello spargimento virale, secondo il documento pubblicato sulla rivista medica The Lancet.

"Un periodo di 20 giorni supera completamente la durata prevista dello spargimento virale per le infezioni da virus respiratorio acuto", ha detto Cao Bin in un'intervista con la rivista Caixin, "la durata dello spargimento virale relativamente più lunga significa che sono necessari un tempo di trattamento antivirale più lungo e un periodo di quarantena".

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