Coronavirus: richiesta la chiusura di due allevamenti

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allevamento visoni
allevamento visoni

Covid: la Regione spinge per la chiusura dei due allevamenti di visoni che si trovano in Emilia-Romagna, più precisamente a Ravenna e Galeata (Forlì-Cesena).

Donini sugli allevamenti di visoni a rischio Covid

L’eventuale chiusura dei due allevamenti, “è di competenza del Ministero della Salute, ma nelle sedi opportune farò rilevare come sia opportuno considerare la chiusura di questi allevamenti” sottolinea l’assessore regionale alla sanità Raffaele Donini.

Lo stesso, per quanto riguarda la necessità di chiudere gli allevamenti come deciso dalla Danimarca per arginare i casi del virus, afferma di sottoscrivere in pieno quelle affermazioni.

L’assessore si farà “promotore di un approfondimento” sul tema a livello nazionale e accerta, però, che al momento non ci sono allarmi di contagi: “Al momento attuale non sono stati segnalati casi di Covid nei due allevamenti di visoni”. Al contrario, si parla di un “buono stato degli animali” e della mancanza di discostamenti rispetto alla “mortalità degli anni scorsi”.

Le parole della pentastellata Silvia Piccinini

“La Regione chiuda immediatamente i due allevamenti di visoni ancora presenti in Emilia-Romagna nelle province di Ravenna e Forlì-Cesena. Una chiusura che avrebbe dovuto avvenire già tempo fa, viste le pratiche da medioevo che vengono praticate al loro interno, ma che è ancora più necessaria oggi visti i rischi legati alla mutazione del Covid-19 in queste strutture”, queste le parole di Silvia Piccinini, capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle.

Piccinini spiega che è “da tempo il Movimento 5 Stelle chiede la chiusura di questi centri viste le oggettive condizioni di sofferenza e di privazione della libertà a cui sono sottoposti questi animali per una finalità, la produzione di pellicce, che nel 2020 può essere fatta attraverso soluzioni che non comportino l’uccisione di animali” e aggiunge che “a questa situazione oggi si va a sommare la diffusione del contagio da Covid-19”.