Coronavirus, risoluzione bipartisan Senato su ok a più deficit

Lsa

Roma, 11 mar. (askanews) - Sarà approvata con una risoluzione bipartisan la relazione, e la sua integrazione, con cui il Governo chiede al Parlamento l'autorizzazione a sforare gli obiettivi di finanza pubblica stabiliti nella Nota di Aggioramento al Def. In sostanza, fare più deficit per mettere in campo 25 miliardi per fronteggiare l'emergenza del coronavirus. La risoluzione sottolinea come l'emergenza epidemiologica, richieda " un costante monitoraggio della situazione e l'adozione di tutti gli interventi necessari per fronteggiare le esigenze di natura sanitaria e socio-economica". Il Senato, è scritto nel dispositivo della risoluzione "autorizza il Governo" a dare attuazione a quanto indicato nella Relazione cos come è stata aggiornata dall'integrazione presentata oggi.

Il Senato, Premesso che, la Relazione al Parlamento, presentata ai sensi dell'articolo 6, comma 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, illustra l'aggiornamento del piano di rientro verso l'Obiettivo di Medio Periodo (OMT), già autorizzato con la Relazione al Parlamento 2019, allegata alla Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza 2019, presentata alle Camere e approvata a maggioranza assoluta con risoluzioni del 9 ottobre 2019 dal Senato della Repubblica e del 10 ottobre 2019 dalla Camera dei Deputati; Considerato che, in data 11 marzo 2020, è stata presentata l'Integrazione alla Relazione al Parlamento ai sensi dell'articolo 6, comma 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 243; rileva che l'emergenza epidemiologica da Covid-19 in atto richiederà un costante monitoraggio della situazione e l'adozione di tutti gli interventi necessari per fronteggiare le esigenze di natura sanitaria e socio-economica; autorizza il Governo, ai sensi dell'articolo 81, secondo comma, della Costituzione e dell'articolo 6, comma 5, della legge 24 dicembre 2012, n. 243, a dare attuazione a quanto indicato nella Relazione citata in premessa, così come aggiornata dall'Integrazione alla Relazione al parlamento del 11 marzo 2020.