Coronavirus, Rizzo Nervo (Pd): no a polemiche politiche e distinguo

Pol/Bac

Roma, 26 feb. (askanews) - "Il nuovo Coronavirus pone una enorme sfida non solo al Servizio Sanitario Nazionale, ma all'intero sistema Paese. Un grande tema che chiede nell'emergenza di questi giorni una grande risposta unitaria del Sistema Paese. Ma è necessario sospendere, uscire da ping pong mediatico fra minimizzatori e teorici dell'imminente fine del mondo. E in questa direzione, bene ha fatto il ministro Speranza nei giorni scorsi a dotarsi di una voce al suo fianco autorevole sul piano internazionale come quella del Prof. Ricciardi, che si aggiunge a quelle dell'Istituto Superiore di Sanità e della task force coronavirus istituita già il 22 gennaio e che da allora coordina 24 ore su 24 le azioni da mettere in campo per fronteggiare l'emergenza". Lo ha detto in Aula il deputato del Partito Democratico, Luca Rizzo Nervo, nella discussione generale sul decreto per contrastare l'emergenza Coronavirus.

"Il nuovo coronavirus - ha aggiunto - è indubbiamente una prospettiva sfidante per il nostro Paese e per la comunità internazionale ma è una sfida che l'Italia, il suo sistema istituzionale e il suo Servizio Sanitario pubblico e universalistico sono in grado di vincere. Non ci possiamo permettere che anche questa enorme sfida sanitaria sia terreno di distinguo, di polemica politica quando non finanche di propaganda. Chi lo facesse, chi non cogliesse l'estrema necessità di rafforzare la fiducia nelle Istituzioni preposte, si sottrarrebbe irrimediabilmente ad una responsabilità collettiva. Una responsabilità collettiva che chiama il decisore pubblico ad assumere delle scelte immediate come fa il decreto che oggi discutiamo. Scelte che confermano e ribadiscono l'approccio giustamente rigoroso che è stato immediatamente assunto attraverso le ordinanze urgenti dal Governo e dalle Regioni sede dei focolai, con l'obiettivo di contenere la diffusione del virus. Questa è la nostra sfida. Il tema non è riscontrare con preoccupazione come ogni giorno vi siano nuovi casi. Un virus fa così ed è inevitabile. Fino ad un picco e a un conseguente decrescita".

"L'obiettivo è e deve essere invece che questo processo avvenga con limitatezza e con una lenta progressione affinché il Servizio Sanitario Nazionale sia in grado di gestirlo da un punto di vista della risposta organizzativa e clinica. Questo decreto dà una cornice giuridica condivisa, che definisce puntualmente le misure di contenimento dell'epidemia, un decreto che dà indicazioni precise, frutto di una essenziale cooperazione fra il Governo, il Parlamento, le Regioni e il sistema degli Enti locali, da sostenere e difendere da parte di tutti", ha concluso.