Coronavirus Roma: agente della Questura e famiglia positivi ai test

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I test per il coronavirus effettuati su un agente della Questura di Roma hanno dato esito positivo. Oltre al poliziotto, inoltre, anche la moglie, i due figli e la cognata avrebbero contratto il virus. L’uomo, che ha accusato i primi sintomi il 25 febbraio 2020, attende ora i risultati della seconda analisi per la conferma definitiva. La famiglia, nel frattempo rimane sottoposta a sorveglianza sanitaria domiciliare.

Coronavirus Roma: agente della Questura positivo

Si tratta di un poliziotto che presta servizio in un commissariato nella zona sud della Capitale, che si trova a casa in malattia sin da quando ha iniziato a non stare bene. Vedendo che i suoi sintomi coincidevano con quelli tipici del virus originatosi in Cina, si è recato all’ospedale Gemelli per effettuare i dovuti accertamenti. Anche la sua famiglia (la moglie, i due figli e la cognata) sono risultati positivi ai test.

Da qui i medici l’hanno trasferito allo Spallanzani dove il personale ha rilevato la positività ad un primo test ed è in attesa degli esiti del secondo. L’Istituto ha infatti spiegato che per ora gli unici tre casi accertati nella loro struttura sono quelli dei due turisti cinesi e del 17enne italiano, tutti già guariti.

Qualora venisse confermato che l’agente ha contratto l’infezione, potrebbe averla presa in seguito alla visita di un amico proveniente dalla Lombardia. L’Istituto nazionale di Malattie Infettive ha già attivato il protocollo previsto per risalire alle persone, familiari, amici e colleghi che sono entrati in contatto con lui. Questi verranno tenuti sotto osservazione per verificare se l’uomo abbia trasmesso loro il coronavirus.

Intanto la Capitale, per fronteggiare e limitare i contagi, ha chiuso al pubblico la chiesa di San Luigi dei Francesi e vietato le messe in quella di Sant’Ivo. Fiumicino inoltre ha chiuso due scuole, una elementare e una media, per la presenza di una bambina risultata infetta.