Coronavirus: a Roma chiude la chiesa di San Luigi dei Francesi

È chiusa, "fino a nuovo ordine", la chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma, che ospita il celebre ciclo di opere del Caravaggio dedicate a San Matteo. Lo si legge sul sito della stessa chiesa, in cui si parla di "misure di precauzione". 

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    Un nuvola avrebbe preso la forma della Madonna in piazza San Pietro durante la benedizione Urbi et Orbi.

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    Drammatico evento nella notte: due ambulanze usate per soccorrere i malati di coronavirus sono state date alle fiamme a Martina Franca, in Puglia.

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    È stato ritrovato il cadavere del bambino di tre anni di cui si erano perse le tracce ieri mattina a Metaponto di Bernalda (Matera).

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    Licia Nunez parla della sua vita privata e racconta di non essere arrivata in tempo per dare l'addio al padre: "Se potessi tornare indietro lo farei".

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    L'Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha autorizzato tre nuove sperimentazioni cliniche su farmaci per il trattamento della malattia Covid-19.

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    Valentin Alexandru ha confermato la fine della storia d'amore tra Francesca Tocca e Raimondo Todaro

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    "Governo non ha bloccato burocrazia.Stop a tasse e mutui. Ora iniezione di liquità"

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    Torna l'ora legale: nella notte fra sabato 28 e domenica 29 marzo 2020 si dorme un'ora in meno. Quali sono gli effetti sul nostro corpo?

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    Le foto del figlio della coppia sono state rubate e pubblicate su un gruppo social

  • Coronavirus: vittime, contagi e tutti gli ultimi aggiornamenti
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    Coronavirus: vittime, contagi e tutti gli ultimi aggiornamenti

    Gli aggiornamenti in tempo reale sull'emergenza coronavirus in Italia.

  • C'è un'attività di fake news contro l'Italia. Il Copasir lancia l'allarme
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    C'è un'attività di fake news contro l'Italia. Il Copasir lancia l'allarme

    “Un'attività di disinformazione, di intensità crescente, che non a caso ha come bersagli principali in Europa i due Paesi che in questo momento sono colpiti più duramente dalla pandemia, ovvero Italia e Spagna”.Enrico Borghi, membro Pd del Copasir, parla con l'AGI della “campagna infodemica” finita al centro della preoccupata attenzione del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.“Si tratta" spiega Borghi, che proprio oggi è stato incaricato di una prima ricognizione sul tema "di modalità già rilevate dalla struttura dedicata dell'Ue, l'European External Action Service: una grandissima mole di informazioni verosimili ma mai vere, veicolate per lo più attraverso la rete e i social, che inducono l'opinione pubblica a ritenere ad esempio che ci sia in atto un grande complotto o che esistano delle verità scomode tenute nascoste dall'autorità o atteggiamenti da parte dei governi nazionali inadeguati a far fronte all'emergenza”.Nulla di casuale, bensì “il frutto avvelenato di un'azione concordata, che ha evidenti fini di destabilizzazione e che noi riteniamo essere portata avanti da entità statuali esterne. Quali? Non possiamo ancora dire niente, su questo fronte è al lavoro la nostra intelligence. Quello che è certo è che vengono usati canali di informazione che purtroppo hanno nella viralità e nella non controllabilità delle fonti le loro cifre distintive. Se io dico ad esempio che in un certo Paese esiste un farmaco efficace contro il coronavirus e che le autorità sanitarie di un altro lo tengono nascosto per chissà quale motivo faccio dei danni non trascurabili. E' arrivato il momento di fare chiarezza”.

  • Cambia ancora l'autocertificazione: ecco il nuovo modulo
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    Cambia ancora l'autocertificazione: ecco il nuovo modulo

    Il capo della Polizia ha svelato che il modulo è stato aggiornato dopo le ultime disposizioni anche per "intercettare i quesiti dei cittadini"

  • Scoperto in una grotta il 'menù' dell'uomo di Neanderthal
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    Scoperto in una grotta il 'menù' dell'uomo di Neanderthal

    di Paolo Martini Molluschi, crostacei, uccelli marini e foche, ma anche cervi, tartarughe e persino pinoli: ecco di cosa si cibavano i neandertaliani. Una ricerca pubblicata oggi sulla rivista 'Science' dimostra come fosse ricca e varia la dieta dell'uomo di Neanderthal, capace di procurarsi alimenti di origine marina già 100mila anni fa.  Lo studio, coordinato dall'archeologo portoghese João Zilhão insieme a Diego E. Angelucci dell'Università di Trento sui reperti rinvenuti in una grotta vicino a Lisbona, rivaluta le capacità intellettive dei Neanderthal: possedevano un buon sviluppo tecnologico, erano capaci di attribuire significato simbolico alle cose e avevano familiarità con il mare e le coste. Una grotta semi nascosta in un promontorio a picco sul mare a sud di Lisbona: è il guscio di pietra che custodisce indizi di un insediamento di circa 100mila anni fa, dove sono stati scoperti i resti di un ambiente vissuto e di un pasto. La grotta di Figueira Brava a sud di Lisbona ha svelato a un gruppo di archeologi il suo tesoro: informazioni uniche sulla dieta, sui comportamenti e le caratteristiche dei neandertaliani.  I risultati degli studi e degli scavi ad opera di una ventina di archeologi e archeologhe di vari paesi, diretti da João Zilhão dell'Università di Barcellona, vedono in prima fila Diego E. Angelucci che da anni si occupa dei Neanderthal e di dare una risposta a un interrogativo: davvero erano meno intelligenti dell'Homo Sapiens? Angelucci si è occupato di ricostruire la stratigrafia del sito, valutare la posizione e l'integrità dei reperti rinvenuti, comprendere l’origine dei sedimenti della grotta e riconoscere gli apporti dovuti all’azione umana. Un lungo lavoro di elaborazione dati, scrittura e redazione, ma soprattutto nello scavo, battendo il territorio circostante e raccogliendo campioni poi analizzati al microscopio mediante la tecnica detta "micromorfologia archeologica". "Lo scavo - spiega Angelucci - ha permesso di recuperare una grande quantità di resti archeologici relativi all’occupazione della grotta da parte dei neandertaliani: strumenti in pietra scheggiata (selce e quarzo), resti di pasto, residui dell’uso del fuoco (carboni e cenere). Tra i resti di pasto, la sorpresa è rappresentata dall’abbondante presenza di resti di pesce, molluschi e crostacei, che dimostrano l’utilizzo sistematico di risorse di origine marina". Dentro la grotta, un 'menù' di terra e di mare - La grotta di Figueira Brava si trova lungo la costa rocciosa che delimita la Serra da Arrábida, nelle vicinanze della città di Setúbal (30 km a sud di Lisbona). La grotta è stata frequentata da gruppi di neandertaliani per un arco di tempo intorno ai ventimila anni durante l’ultimo interglaciale, tra circa 106mila e 86mila anni fa. Un periodo caratterizzato da clima temperato, simile a quello attuale.  La grotta è oggi situata lungo la linea di costa, ma si trovava più lontana dal mare quando fu occupata dai neandertaliani, a una distanza variabile tra 750 m e 2 km. Malgrado ciò, il “menu” quotidiano dei neandertaliani che abitarono Figueira Brava era molto variato, con risorse alimentari di origine marina ben rappresentate che costituivano, con ogni probabilità, una componente significativa della dieta neandertaliana, se non maggioritaria.  Nel 'menù' si trova infatti una quantità rilevante di cibi provenienti dal litorale o dal mare: molluschi (cozze, vongole e patelle), crostacei (granceole e altri granchi), pesci (squali come lo smeriglio - il cosiddetto vitello di mare - e la verdesca, ma anche anguille, orate, gronghi, cefali), vari uccelli marini o acquatici (tra cui germani reali, oche selvatiche, sule, cormorani, gazze marine, garzette e altri) e mammiferi marini (delfini e foche grigie).  Ai resti di pasto provenienti dalla costa si aggiungono prodotti della caccia, che includeva il cervo, lo stambecco, il cavallo, l’uro e piccole prede quali la tartaruga terrestre. Notevole anche l’utilizzo di risorse vegetali. Tra i resti carbonizzati sono state riconosciute varie specie tipiche dell’ambiente mediterraneo (l’olivastro, la vite selvatica, il fico, diverse specie di quercia) e in particolare il pino domestico, di cui sono stati rinvenuti in scavo frammenti di legno, ma soprattutto resti di pigne e gusci di pinoli.  "Considerate le esigenze ecologiche del pino domestico - chiarisce Angelucci - è probabile che tra la Serra de Arrábida e il mare esistesse all’epoca un cordone sabbioso di dune, forse in prossimità del vicino estuario del fiume Sado. Lo studio dei resti di pinoli fa ritenere che i Neanderthal facessero uso di pinoli in modo sistematico e organizzato. I dati paleobotanici mostrano che le pigne mature erano raccolte ancora chiuse dai rami più alti dei pini, proprio là dove si formano. Poi dovevano essere trasportate e conservate nella grotta, e aperte all’occorrenza con l’aiuto del fuoco in modo da estrarre e consumare i pinoli. Non è un caso che siano presenti resti di pigne e gusci di pinoli, ma non i semi commestibili". Le implicazioni di questo studio - Fino ad oggi le evidenze di sfruttamento delle risorse marine (grazie alla raccolta di molluschi, alla pesca e alla caccia alle foche) da parte dei gruppi neandertaliani che occupavano le aree costiere del continente europeo e della Asia occidentale erano praticamente assenti.  Nel continente africano, abitato da gruppi di "umani anatomicamente moderni" (i sapiens, praticamente), la situazione è invece diversa, in particolare lungo le coste del Sudafrica, ove il ricorso alle risorse marine è ben documentato durante l’ultimo interglaciale (cioè, nello stesso periodo di tempo in cui fu occupata la grotta di Figueira Brava). Gli alimenti di origine marina sono ricchi di Omega 3 e di altri acidi grassi che favoriscono lo sviluppo dei tessuti cerebrali. Questo dato, unito a quanto osservato in Africa australe, ha portato allo sviluppo di un modello che sostiene che il consumo di alimenti di origine marina avrebbe incentivato un aumento delle capacità cognitive delle popolazioni africane 'moderne' durante l’ultimo interglaciale e che a questo si dovrebbe la comparsa in Africa, in periodi particolarmente antichi, di cultura materiale con significato simbolico (esempio la decorazione del corpo con ocra o l’uso di oggetti di adorno personale).  Questo argomento 'tradizionale' riconduce ad altri aspetti, quali lo sviluppo del pensiero astratto, la comparsa del linguaggio articolato e l’emergenza di società più organizzate e complesse: queste sarebbero state prerogative dei gruppi umani 'moderni' di origine africana, ma non delle popolazioni euroasiatiche (neandertaliani e denisoviani).  "I dati di Figueira Brava aggiungono un ulteriore contributo al dibattito in corso e alla rivalutazione del modo di vita dei neandertaliani - chiarisce Angelucci - Se è vero che il consumo abituale di alimenti di origine marina ha giocato un ruolo determinante nello sviluppo delle capacità cognitive dei nostri antenati, bisogna quindi riconoscere che questo processo avrà riguardato l’intera umanità e non esclusivamente una popolazione limitata dell’Africa australe che si è poi espansa fuori dal continente africano. Nuovamente, i dati si indirizzano a dimostrare che i neandertaliani, pur ‘arcaici’ nei loro tratti fisici, possedevano comportamenti del tutto simili ai cosiddetti ‘moderni’ del continente africano, le persone con cui entreranno in contatto al momento dell’espansione dei sapiens in Europa, intorno a 40mila anni fa". Lo studio implica anche che la familiarità del genere umano con gli ambienti litorali e marini, è ben più antica e complessa di quanto ritenuto finora. Ciò permette di rivalutare anche l’espansione umana a territori non collegati da ponti continentali in fasi antiche. Ad esempio la colonizzazione dell’Australia e della Nuova Guinea, avvenuta tra 50-45mila anni fa.  Inoltre, va anche riconsiderata la visione tradizionale dei neandertaliani come di gruppi umani adattati esclusivamente agli ambienti freddi dell’ultimo ciclo glaciale o alle steppe e tundre dell’Europa centrale. I dati recenti (Figueira Brava ma anche Cueva de los Aviones o altri siti in corso di studio) mostrano che i neandertaliani vivevano anche nelle regioni a clima temperato e mediterraneo e che erano pienamente in grado di sfruttarne le risorse disponibili.  Gli studi precedenti - Negli ultimi anni sono comparsi studi che evidenziano come i neandertaliani europei fossero in grado di produrre cultura materiale con significato simbolico. Un riferimento in questo senso è lo studio pubblicato su "Science Advances" nel febbraio 2018 (Hoffmann et alii), che aveva permesso di datare a circa 115mila anni fa le conchiglie perforate raccolte nella grotta “Cueva de los Aviones” (presso Cartagena, in Spagna), contenenti un mix di sostanze impiegate come pigmenti coloranti (studio in cui hanno preso parte João Zilhão e Diego E. Angelucci); e alla ricerca (Zilhão et alii, 2018, Science) che aveva dimostrato l’età decisamente più antica di quanto si pensasse delle pitture rupestri di alcune grotte spagnole (La Pasiega, Maltravieso, Ardales), che aveva così permesso di attribuirne l'esecuzione ai neandertaliani.

  • Daniele Schiavon e Giulia Quattrociocche: “Non voglio un confronto”
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    Daniele Schiavon e Giulia Quattrociocche: “Non voglio un confronto”

    Daniele Schiavon ha parlato ancora della fine della storia d'amore con Giulia Quattrociocche, facendo nuove rivelazioni.

  • GF VIP, il passato di Antonella Elia: “Mio padre morì in un incidente”
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    Antonella Elia ha raccontato nella casa del GF VIP la storia di suo padre e della sua compagna, che sposò dopo la morte della madre

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    Primo caso di coronavirus in un centro Amazon italiano

    Primo caso accertato di contagio da coronavirus all'interno di un centro distribuzione di Amazon in Italia. È accaduto nelle ore scorse presso lo stabilimento FCO1 di Passo Corese, in provincia di Rieti, dove operano circa 1500 persone. Secondo quanto apprende l'Agi, la persona risultata positiva al test Covid-19 è legata al cluster della zona rossa di Nerola, borgo non molto distante dal centro distribuzione di Passo Corese, da tre giorni in isolamento totale a seguito dell'emergenza esplosa all'interno della casa di riposo "Maria Immacolata".La notizia del caso accertato di positività è stata confermata nella notte anche dalla rappresentanza sindacale della Filt-Cgil nella struttura, che in una nota ha dichiarato: "A seguito della nostra richiesta, ci e' stato confermato il caso di un dipendente dello stabilimento FCO1 risultato positivo al test di CoviD-19. Il dipendente è stato per l'ultima volta nella struttura il 22 marzo scorso. L'azienda sta verificando con chi il dipendente in questione e' entrato in contatto ravvicinato quando si trovava in magazzino - hanno proseguito dalla Filt-Cgil- al fine di avvisare tutte le persone potenzialmente coinvolte, e suggerire loro di contattare il 112 o il numero verde 1500 del Ministero della Salute, per precauzione".E ancora: "L'azienda ci ha informato che in ogni caso le persone che fossero entrate in contatto ravvicinato con il dipendente risultato positivo, saranno immediatamente poste in permesso retribuito. Anche se contenti dell'immediata risposta da parte dell'azienda - hanno spiegato ancora le rappresentanze della Filt-Cgil - lunedì 30 in sede di Comitato verificheremo che siano state prese le giuste precauzioni, sia a livello di bonifica sia a livello di individuazione dei contatti potenzialmente coinvolti. In quella stessa sede ribadiremo la richiesta di interrompere gli spostamenti tra dipartimenti, al fine di poter meglio risalire agli spostamenti tra i lavoratori".Già nei giorni scorsi, all'interno della struttura situata in provincia di Rieti, al pari degli altri centri distribuzione di Amazon in Italia, c'erano state numerose agitazioni del personale per via di quelli che le rappresentanze sindacali interne avevano giudicato "scarsi adempimenti", in termini di sicurezza, presi dal colosso americano del commercio online per far fronte all'emergenza coronavirus.Accuse alle quali l'azienda statunitense ha immediatamente risposto con una rimodulazione totale degli spazi interni, delle distanze di sicurezza tra i dipendenti, e delle aree comuni come le mense, chiuse fino a data da destinarsi.

  • Harry e Meghan: gli ex reali in fuga dal virus in jet privato
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    Harry e Meghan: gli ex reali in fuga dal virus in jet privato

    I due si sono rifugiati in California, a Malibù Colony, nella villa extra lusso dell’amico miliardario Michael Hess.

  • Incidente Lecce, si schianta con l’auto mentre torna dal lavoro: muore 26enne
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    Incidente Lecce, si schianta con l’auto mentre torna dal lavoro: muore 26enne

    Tragedia a Lecce, dove una ragazza ha perso la vita in un incidente stradale: mentre tornava dal lavoro si è scontrata contro un muretto.

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    Coronavirus,Conte: bene Draghi, spendere ora è irrinunciabile

    Ha spiegato bene che è investimento necessario, a noi governanti sta realizzarlo

  • Coronavirus, esperti a Renzi: "Riaprire scuole è prematuro"
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    Coronavirus, esperti a Renzi: "Riaprire scuole è prematuro"

    "Pensare di riaprire le scuole è prematuro. E' giusto pensare al futuro ma serve molta attenzione. Dovremmo convivere con il fatto che pandemie come questa possono anche tornare, è accaduto con la Spagnola. Questo virus non ce lo toglieremo dai piedi velocemente, ma in questa fase è necessario agire per poter arginare la dimensione di morti che c'è stata in Lombardia". Cosi il virologo dell'Università di Milano Fabrizio Pregliasco commenta le dichiarazioni di Mattero Renzi a 'L'Avvenire', il leader di Iv chiede di "riaprire l'Italia, le fabbriche prima di Pasqua e le scuole il 4 maggio". Sulla stessa linea Pierluigi Lopalco, l'epidemiolgo dell'università di Pisa e presidente del Patto trasversale per la Scienza (Pts). "Pensare di riaprire le scuole il 4 maggio è una follia e fare proclami in questo momento è sbagliato", ha detto all'Adnkronos Salute. "Dobbiamo essere cauti e dare illusioni se non abbiamo dati - rimarca Lopalco - oggi abbiamo solo una flebile speranza in Lombardia ma ad esempio a Milano la situazione non è ancora sotto controllo. Come facciamo a riaprire le scuole se non lo abbiamo certezze. Non diamo false aspettavi e speranze".  Più cauto Gianni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive dell'Istituto superiore di sanità (Iss), che spiega: "Come epidemiologo devo guardare la salute pubblica e ora occorre rallentare e arrestare l'epidemia, Non possiamo tenere l'Italia chiusa per sempre, ma occorre vedere prima vedere gli effetti delle misure importanti messe in campo dal Governo. In questo momento non si può dire nulla non prima della fine del mese. Poi si posso studiare provvedimenti magari 'stop and go' o misure complementari. Vedremo cosa accadrà", ha detto Rezza ospite di 'Coffe Break' su La7.

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    La Francia in trincea attende l'ondata "estramamente alta"

    In Francia, che attende per la prossima settimana "un'ondata estremamente alta" di casi di Covid-19, la situazione sanitaria si sta rapidamente deteriorando e il governo a prorogare il confinamento fino al 15 aprile. Intanto il Paese è scosso dalla morte di Julie, appena 16enne, la più giovane vittima francese per il coronavirus.E si susseguono dichiarazioni allarmiste di responsabili degli ospedali dell'Ile de France e del premier Edouard Philippe, in un clima di crescenti tensioni sociali per la morte di due lavoratori e la mancanza di protezioni adeguate. Nelle prossime 24-48 ore la capacità di accoglienza degli ospedali dell'hinterland parigino arriverà a saturazione, riproponendo lo stesso scenario del Grande Est, dove la sanità è già al collasso.L'unica soluzione, ha detto Frederic Valletoux, presidente della Federazione ospedaliera di Francia (Fhf), "è un'estrema solidarietà tra regioni e ospedali: dobbiamo moltiplicare le operazioni di trasferimento dei pazienti, altrimenti sarà una catastrofe".Oggi e nel fine settimana proseguirà l'evacuazione dei malati dal Grande Est verso strutture della Nuova Aquitania e in altre regioni con posti disponibili. Il capo del governo ha invece avvertito che "un'ondata estremamente alta dilagherà sulla Francia. La situazione sarà molto difficile nei prossimi giorni".Con grande realismo Philippe ha riconosciuto che "la crisi durerà nel tempo e la situazione sanitaria non migliorerà rapidamente" e ha invitato tutti a "resistere". La Francia non ha ancora raggiunto il picco dei contagi ma l'epidemia ha già causato 1.995 vittime e 32.964 contagi, dei quali 3.787 sono in terapia intensiva in gravi condizioni. Nell'Ile de France i "numeri sono vertiginosi" ha avvertito l'Agenzia della salute regionale (Ars), con un bilancio di 1.300 pazienti in rianimazione e almeno 241 case di cure per anziani (Ehpad) già colpite dall'epidemia di nuovo coronavirus.Di fronte all'impennata di casi di Covid-19, il via libera del governo alle cure con idrossiclorochina e in associazione lopinavir/ritonavir - rispettivamente utilizzate contro la malaria e l'Hiv - è passata quasi inosservata e non basta a dare speranze. Del resto l'autorizzazione del ministero della Salute è stata valutata da alcuni media e osservatori come inattesa e precipitosa. In Francia sono tutt'ora in corso decine di test clinici il cui esito non è noto al momento, mentre sono noti gli effetti dannosi della clorochina sulla salute se assunta erroneamente. Intanto le tensioni sociali stanno crescendo in reazione agli ultimi provvedimenti del governo per "far lavorare di piu'" alcuni settori, in modo da vincere una "guerra economica".Oggi a scatenare l'ira dei sindacati è stato il decesso per Covid-19 di un dipendente Carrefour a Saint-Denis e di un lavoratore interinale Manpower impegnato con Fedex a Roissy, oltre al contagio confermato di un dipendente di Amazon a Saran vicino a Orleans. I sindacati, Cgt in primis, chiedono migliori protezioni per i lavoratori: oltre a mascherine la limitazione di orari e giorni di apertura dei supermercati, magari concentrando l'offerta sui soli prodotti essenziali.Il segretario generale della Cgt, Philippe Martinez, ha proposto di scioperare per denunciare "la mancanza di protezioni" per i lavoratori. A lanciare un appello allarmista sono anche le autorità della Normandia e di altre regioni dove un milione di residenti di Parigi e dintorni si sono 'rifugiati' per trascorrere il periodo di confinamento, facendo temere il propagarsi dell'epidemia in zone finora immuni o poco colpite. Dopo la fuga della scorsa settimana, "ogni giorno circa 300 parigini arrivano ancora in Normandia e da 48 ore registriamo un boom dei pazienti nei nostri reparti di rianimazione" ha deplorato il presidente della regione, Hervè Morin.

  • Incendio a Palazzo di Giustizia a Milano: domato, nessun ferito
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    Incendio a Palazzo di Giustizia a Milano: domato, nessun ferito

    Fiamme e fumo alle prime ore dell'alba al settimo piano

  • Gori: Bergamo soffre, ma tante offerte da parte di tutti
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    Gori: Bergamo soffre, ma tante offerte da parte di tutti

    Il sindaco a RTL 102.5: mercoledì pronto ospedale degli alpini

  • Fedez e Be, accordo firmato: nasce Dream of Ordinary Madness Entertainment
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    Fedez e Be, accordo firmato: nasce Dream of Ordinary Madness Entertainment

    La società di Fedez, ZDF, ha firmato un importante accordo con la società Be dando vita a un nuovo progetto.

  • Meteo, weekend caldo ma lunedì torna l'inverno
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    Meteo, weekend caldo ma lunedì torna l'inverno

    Sull’Italia è in azione ancora un vortice ciclonico posizionato sul Mar Tirreno. Questa bassa pressione si indebolirà nei prossimi giorni, riuscendo però a condizionare il tempo su alcune regioni anche nel fine settimana. Il team del sito www.iLMeteo.it avverte che oggi, venerdì, il tempo sarà diffusamente instabile al Centro-Sud e sulle Isole maggiori; ancora rovesci , temporali e nevicate a quote medie interesseranno queste regioni. Continueranno a soffiare venti forti. Nel corso del weekend le cose cambieranno temporaneamente. Innanzitutto le temperature subiranno un importante aumento con valori massimi che saliranno fino a 17-21°C su molte regioni. Sabato il tempo rimarrà a tratti instabile, nel pomeriggio, al Centro-Sud quando ci saranno molte occasioni per lo sviluppo di rovesci e temporali. Il sole sarà invece prevalente al Nord. Domenica la giornata partirà soleggiata su tutte le regioni con un ulteriore lieve incremento delle temperature. Nel pomeriggio la situazione andrà via via peggiorando su molte zone. Al Nord rovesci e temporali dalle Alpi e dalle Prealpi raggiungeranno in serata e nottata la Pianura Padana, al Centro-Sud i temporali interesseranno soprattutto i settori appenninici e le zone adiacenti ad essi. Il team del sito www.iLMeteo.it avverte inoltre che dalle prime ore di lunedì 30 marzo si attuerà una poderosa irruzione di aria polare. L’Italia vivrà ancora giornate tipicamente invernali con venti freddi artici che accompagneranno fronti perturbati che riporteranno la neve fino in pianura anche al Nord.