Coronavirus Roma, due casi sospetti: “Forse in contatto con Codogno”

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Sono saliti a oltre 150 i contagiati in Italia per coronavirus: mentre la Lombardia vanta oltre 110 casi, nel Lazio emergono due pazienti sospetti. Da quanto si apprende, inoltre, il Lazio avrebbe registrato tre casi: la coppia di turisti cinesi (in fase di miglioramento) e il ricercatore emiliano (guarito). I due casi sospetti di coronavirus sarebbero due ragazzi di Nettuno vicino a Roma che sono stati trasportati allo Spallanzani di Roma, come ha riferito il sindaco Alessandro Coppola. In attesa dei test, infine, i due rimangono in quarantena.

Coronavirus, due casi sospetti a Roma

I due ragazzi di circa 20 anni risultati casi sospetti di coronavirus a Nettuno, vicino a Roma, sarebbero entrati in contatto con Codogno, focolaio dell’epidemia in Lombardia. Sono ancora in corso i test di verifica della contrazione del virus, ma l’allerta rimane alta in tutta la Regione. “Il nosocomio Spallanzani – si legge nella nota del sindaco diffusa in tarda serata di domenica 23 febbraio – sarà in grado di fornire i risultati del test effettuato sui ragazzi di Nettuno soltanto lunedì 24 febbraio intorno alle ore 12.00″. Inoltre, “i ragazzi nettunesi sono stati prelevati stamattina da casa e portati all’ospedale romano. L’Ente è in continuo contatto con le autorità sanitarie”.

Nella nota il primo cittadino lancia anche un appello: “In situazioni del genere è necessario attenersi alle procedure previste rispettando quindi le linee guida emanate dal governo. Invito tutti a seguire la seguente procedura: in caso di sintomi sospetti non recarsi assolutamente al pronto soccorso, non vi è nessun guadagno in termini terapeutici se non il blocco della struttura fino al risultato dei test”.