Coronavirus: Roma, titolari ristoranti, 'senza sostegni a imprese serrande resteranno chiuse'

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"Siamo stanchi di promesse senza sostanza, abbiamo bisogno di sostegni efficaci e strutturati per affrontare le chiusure imposte che vogliamo rispettare, chiediamo di essere ascoltati e sostenuti!". Queste le parole dei tantissimi titolari di ristoranti e bar che si sono riuniti nelle piazze di Roma in questi giorni, svuotando fusti di birra scaduta, rappresentando un'intera filiera in difficoltà.

"Non vogliamo ricorrere alla violenza, siamo rispettosi delle regole come lo siamo stati durante l’estate, non abbiamo visto lo stesso impegno da parte del governo nel programmare ed affrontare le tante criticità emerse durante il lockdown", dichiara all'Adnkronos Giovanni Seddaiu, Coordinatore di Ihn, Italian Hospitality Network, un'associazione formata da imprenditori romani, e non solo, nata per accendere l’attenzione sulle difficoltà del settore della ristorazione e dell’intera filiera produttiva, in questa fase di emergenza Covid.

"Chiediamo ristori economici, casse integrazioni e sostegni per le spese fisse in tempi certi, altrimenti le nostre serrande non si rialzeranno più", prosegue Seddaiu, ricordando, che nei giorni scorsi, hanno percorso tante piazze di Roma, da Piazza Trilussa fino a Montesacro: "Siamo sempre di più -continua- oggi alle ore 18.00 saremo a Ponte Milvio, domani in centro e Lunedì 2 Novembre, alle ore 11, riempiremo Piazza del Popolo insieme a tutti coloro che stanno pagando il peso di questa crisi. Vogliamo dignità, risposte e chiarezza senza le quali non ci fermeremo".