Coronavirus, Ronzulli: dopo ok oggi nostro atteggiamento cambierà

Pol-Afe

Roma, 4 mar. (askanews) - "Senza inutili giri di parole bisogna ammettere che il passaggio parlamentare di questo decreto è una formalità. Il provvedimento è stato varato d'urgenza per rispondere a un'emergenza esclusivamente sanitaria, quando le regioni interessate dal Coronavirus erano solo due o tre e l'esigenza principale era esclusivamente contenere il diffondersi dell'epidemia. A questo è servito questo decreto ormai ampiamente superato, anche e soprattutto dall'efficienza delle regioni inizialmente coinvolte, guidate dal centrodestra, che si sono confermate un'eccellenza in campo sanitario. Il mio voto a favore non è, dunque, di approvazione per l'operato del governo, ma a sostegno di tutti i medici e di quegli operatori sanitari, molti dei quali hanno contratto il virus, che necessitano di prescrizioni più severe di quelle normalmente in vigore". Così, in una nota, la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli.

"Da questo momento in poi però - aggiunge - bisogna cambiare registro: non faremo più sconti. Gli altri provvedimenti varati dal governo sono assolutamente insufficienti, sotto tutti i punti di vista. Non c'è nessuna misura adeguata per rispondere alla crisi economica che è seguita a quella sanitaria e che ha già messo in ginocchio tantissime imprese, solo per fare un esempio. Non abbiamo sentito alcuna proposta concreta per il futuro del Paese, della sua economia e degli indotti fondamentali per il Pil. Non c'è una linea chiara sulle richieste da fare all'Ue. Non c'è nulla di nulla e nel frattempo le aziende chiudono con le relative conseguenze occupazionali, i commercianti devono comunque pagare gli affitti e un settore strategico come quello turistico rischia il collasso. Le famiglie sono state abbandonate a se stesse, con i genitori costretti in casa per stare con i propri figli vista la chiusura delle scuole, mentre su questo aspetto non si sono sapute mettere a regime forme concrete di apprendimento a distanza così da non minare la continuità scolastica. Le opposizioni sono state chiamate a un tavolo con tutte le forze politiche e questi aspetti non sono stati minimamente toccati. Non possiamo che stigmatizzare questo atteggiamento che oltre a compromettere la collaborazione politica e istituzionale non fa altro che abbandonare il Paese all'emergenza. Con oggi il nostro atteggiamento cambierà".