Coronavirus, Ronzulli: emergenza turismo, sostere pilastro economia

Pol/Bac

Roma, 26 feb. (askanews) - "Il governo non può assistere imbelle, come un semplice spettatore, alla crisi annunciata di un settore centrale dell'economia italiana, l'industria del turismo. Le imprese turistiche contribuiscono per il 13% al Pil e danno lavoro - cioè da vivere - a poco meno del 15% dei lavoratori". Lo afferma Licia Ronzulli, vice presidente dei senatori di Forza Italia, membro della Commissione Turismo del Senato, in una nota.

"La diffusione del Coronavirus e l'immagine che si è restituita di questa emergenza - aggiunge - ha causato disdette e annullamenti che sfiorano in alcuni casi il 90%: le perdite saranno molto superiori ai 5 miliardi di euro stimati all'inizio anche perché, oltre alle migliaia di cancellazioni, bisogna aggiungere le mancate prenotazioni per tutto il secondo semestre 2020. Di fronte a questo stato di crisi conclamato, il governo deve mettere in campo misure di sostegno straordinarie sin da subito, inserendole nell'annunciato decreto economico. Condivido le proposte di Federturismo finalizzate a dare 'respiro' alle piccole e medie aziende e a salvaguardare l'occupazione in un momento di grave difficoltà. E' necessario che il governo provveda a sospendere e a prorogare tutti gli adempimenti fiscali e versamenti tributari a carico delle imprese del turismo in Italia per tutta la durata della crisi - comunque per un periodo non inferiore a 12 mesi - e a rinviare il pagamento delle rate dei mutui come già avvenuto per gli eventi sismici. Per evitare che le imprese falliscano, è opportuno che decida di sospendere e differire i termini pagamento dei contributi previdenziali e delle imposte, disponga il dimezzamento temporaneo dell'Irap (oggi al 3,9%) per turismo e imprese che organizzano manifestazioni, sportive e non, riduca del 50% le aliquote della nuova Imu sugli immobili produttivi delle imprese del settore, cioè uffici e negozi. Per restituire nel mondo l'immagine corretta dell'Italia e delle sue bellezze, sosterrò la proposta di raddoppiare il credito d'imposta del 30% per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore che si svolgono in Italia o all'estero. Infine, allo scopo di incentivare il ritorno di turisti stranieri, chiedo che il governo valuti di sospendere l'imposta di soggiorno".

"E' infine necessario che si estenda a Tour Operator e Agenzie di Viaggi la possibilità di ricorrere alla cassa integrazione e ristorare, con meccanismi fiscali, i locali interessati dalle chiusure coattive serali: per tali aziende sarebbe utile la sospensione immediata dei pagamenti nei contratti di somministrazione dell'energia elettrica e delle forniture di gas. Niente di tutto questo potrà mai essere sufficiente senza un opportuno intervento del Ministero degli Affari Esteri sui Paesi europei e non solo che stanno adottando misure di restrizione all'ingresso nei confronti dei cittadini, restituendo una immagine sbagliata della reale situazione del nostro Paese: è già troppo tardi", conclude.