Coronavirus, Rosato: "Sicurezza in Aula? Voto finale con 'chiama' uno alla volta"

Coronavirus, Rosato: "Sicurezza in Aula? Voto finale con 'chiama' uno alla volta"

Roma, 23 mar. (Adnkronos) – "Sono già alla Camera, stamattina il Palazzo è vuoto. Sicurezza garantita…". Ettore Rosato di Italia Viva, vicepresidente a Montecitorio, è rimasto a Roma in questi giorni proprio per evitare di non poter tornare nella Capitale. "E' un sacrificio – dice all'Adnkronos – la mia famiglia è a Trieste ma non bisogna spostarsi, e così sono rimasto".

Domani a Montecitorio ci sarà una capigruppo delicata per decidere la modalità di voto in aula per il decreto cuneo fiscale. Come si può fare garantendo la sicurezza? "I modi sono diversi ma credo che ci si potrebbe accordare sul voto per appello nominale. Una 'chiama' come la per fiducia, uno alla volta".

"Inoltre, va ricordato che a differenza dello scostamento di bilancio in cui erano necessari 316 voti a favore per l'approvazione, in questo caso – spiega Rosato – basta la maggioranza assoluta dei presenti: chi è impossibilitato a venire, può essere messo in missione e questo abbassa il numero legale".

La 'chiama' per il voto finale, così da votare uno alla volta, e le missioni per chi non può venire per abbassare il numero legale, possono aiutare a mettere in sicurezza i lavori sulla votazione finale in aula del decreto, ma per gli emendamenti come si fa? "E' chiaro che in questa fase – sottolinea Rosato – non è possibile fare un esame normale in aula".

"E' necessario che il dibattito e il voto sugli emendamenti si esaurisca in commissione. Lì si tratta di 50 persone e abbiamo sale adeguate alla Camera per rispettare le distanze di sicurezza. O si esaurisce il dibattito in commissione e in aula si fa solo il voto finale oppure come si è fatto per tanti altri decreti – e non eravamo in questa situazione di emergenza – il governo può decidere di mettere la fiducia".

Mercoledì ci sarà l'informativa del premier Giuseppe Conte, come potrà seguirla l'aula? "Per sentire Conte e seguire il dibattito basta accendere la tv, i parlamentari possono seguire la diretta tv e in aula viene solo chi deve intervenire nel dibattito dopo le comunicazioni con il presidente osservando le distanze di sicurezza. Basta un po' di buonsenso e si può lavorare senza problemi".