Coronavirus, Rossi: garantire mascherine e forniture sanitarie -2-

red/rus

Roma, 13 mar. (askanews) - "Sono consapevole che non si può chiedere ad un esercito di combattere se non è fornito degli strumenti per farlo e delle più elementari protezioni. Certo - spiega il presidente della REgione Toscana, Enrico Rossi -, una considerazione deve essere fatta: gli Stati dell'Europa che litigano per le mascherine, che non hanno un piano per forniture sanitarie in caso d'emergenza sono il segno drammatico di come sia stupido affidare tutto al mercato globale e alle sue regole del profitto che con la salute spesso non si conciliano. I lavoratori dei comparti produttivi, degli alimentari e di altri settori sono giustamente preoccupati per la loro salute. Si sentono "carne da macello". Nessuno ha pensato ad emanare direttive chiare per tutelare la salute di chi lavora. Finora si è evitato di rispondere alle domande legittime che pongono tanti lavoratori, come se non esistessero e come se da loro non dipendesse la ricchezza del Paese. Solo alcune aziende in Toscana mi hanno segnalato di avere adottato iniziative per tutelare i loro dipendenti. Io ho posto il tema a livello nazionale. Oggi incontrerò i sindacati regionali dei lavoratori. Insieme, discuteremo del problema e cercheremo di individuare soluzioni e proposte. Nelle carceri sovraffollate i detenuti si rivoltano impauriti per il diffondersi dell'infezione. Ci vorrebbe un provvedimento che mettesse a domicilio e alle pene alternative tutti coloro la cui pericolosità sociale non è alta e facesse restare in carceri i mafiosi, gli assassini, i corrotti e tutti coloro che si sono macchiati di pene gravi. Ma il ministro grillino Bonafede è un giustizialista e insieme a Salvini ha cancellato la giusta riforma di Orlando. Figuriamoci se pensa di adottare un provvedimento razionale e umano. In assenza di giusti provvedimenti nazionali, anche qui la sanità toscana cercherà di fare tutto il possibile per alleviare sofferenze e tutelare la salute. Christine Lagarde ha fatto un disastro con le sue dichiarazioni facendo crollare le borse e aumentare lo spread di mezza Europa. Tutti hanno notato la differenza tra lei che dice che far calare lo spread non è il suo lavoro e Draghi che diceva che avrebbe usato tutto ciò che era necessario per raggiungere l'obiettivo. Non promette affatto bene la nuova guida "politica" della BCE. Mattarella ha fatto bene a rispondere e a chiedere che l'Italia sia aiutata e non ostacolata".