Coronavirus, Rossi: in Toscana prevediamo picco per il 28 marzo

Xfi

Firenze, 16 mar. (askanews) - "Lo scenario su cui stanno lavorando gli esperti prevede un picco intorno al 28 di questo mese, un picco che dovrebbe essere retto, un 'onda che dovrebbe essere contenuta già con le dotazioni che abbiamo, senza bisogno di posti letto aggiuntivi. Però dobbiamo stare pronti al peggio". Lo ha detto Enrico Rossi, presidente della Toscana, al TgR.

"Noi vogliamo curare tutti, deve essere la funzione del sistema pubblico". In Toscana, ha aggiunto Rossi, "con la costruzione dei nuovi ospedali avvenuta negli ultimi 15 anni le terapie intensive sono aumentate di un terzo. Una parte di queste verranno utilizzate per curare i malati di coronavirus. Con la riduzione dell'attività programmata, potremo utilizzare dei 447 posti letto, 200, 220 forse qualcosa in più. In più abbiamo in dotazione 300 sale operatorie e anche queste, in parte, possono essere trasformate per la terapia intensiva. Poi mi sto adoperando a cercare posti aggiuntivi. Ne abbiamo trovati 150 sulla costa. Stamani altri 74, la maggior parte frutto dei nuovi ospedali che consentono trasformazioni piuttosto rapide".

"Ora cercheremo di richiamare anche i pensionati, medici ma anche infermieri per dotare questi posti di una risorsa umana adeguata. E poi stiamo cercando la strumentazione necessaria. Il commissario Arcuri mi ha assicurato sostegno", ha concluso Rossi.