Coronavirus, Rossi (Toscana): serve approccio non discriminatorio

Cro/Ska
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Roma, 27 lug. (askanews) - "Il ministro Speranza ha giustamente disposto la quarantena, quindici giorni di isolamento obbligatorio, per chi proviene dalla Romania e dalla Bulgaria. Questo provvedimento gi in vigore per tutti i paesi extra Schengen e extra Unione Europea. La decisione di estenderlo motivata con il fatto che in quei due paesi il livello del contagio elevato e in crescita. Ora si tratta di applicare questa misura in modo coerente, facendo informazione agli aeroporti, nei punti di arrivo e con iniziative mirate a favore delle comunit nazionali presenti nel nostro Paese e di chiunque per qualsiasi ragione provenga da quelle nazioni, in modo da fare poi una rigorosa sorveglianza sanitaria. Nella mia Regione, i romeni, cittadini europei dal 2007 che finora hanno avuto il diritto di muoversi in Europa liberamente, sono pi di 80.000. Sono ben inseriti e contribuiscono alla vita della regione in molti settori, lavorando con seriet e grande impegno. Per loro, oltre che agli aeroporti, si devono garantire controlli accurati anche alle stazioni dei pullman; essendo questo mezzo assai usato dai romeni per recarsi e tornare dal loro Paese. In numero assai minore in Toscana sono i Bulgari, poco pi di tremila; ma anche per loro si devono fare iniziative simili. Oggi stesso cercher gli ambasciatori di questi due paesi per informarli e chiedere loro di collaborare alla riuscita delle iniziative. Questo a mio parere un approccio razionale e non discriminatorio che tiene conto della realt, chiede la collaborazione delle persone e contribuisce a tenere sotto controllo il contagio. Infatti, analoghe iniziative, rivolte a gruppi specifici, sono state prese in Toscana anche verso i giovani che partecipano alla movida notturna e verso i vacanzieri sulla costa, ai quali viene proposto di effettuare gratuitamente il test sierologico. Evitare generalizzazioni, intervenire correttamente e al meglio possibile, laddove il problema si presenta, il miglior approccio non solo per tutelare la salute di ciascuno e di tutti, ma anche per evitare che la destra di Salvini utilizzi "il contagio" per il suo sporco gioco politico preferito: quello di indicare l'untore nel migrante e di scatenare campagne di odio". Lo ha scritto su Facebook Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.