Coronavirus: Rotondi, 'non ci sono condizioni per governo solidarietà nazionale'

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Coronavirus: Rotondi, 'non ci sono condizioni per governo solidarietà nazionale'
Coronavirus: Rotondi, 'non ci sono condizioni per governo solidarietà nazionale'

Roma, 28 ott. (Adnkronos) – "La pandemia si attorciglia nelle rivolte di piazza, e subito i medium della politica-editorialisti, consiglieri, politici in cerca di visibilità- evocano il fantasma della solidarietà nazionale. La solidarietà nazionale è uno stato d’animo collettivo, non una formula politica. Lo fu in Italia, negli anni del terrorismo, ma non funzionó neppure allora, si infranse al primo voto su una questione seria, che in quella occasione fu il voto sulla adesione al Sistema monetario europeo (la Dc votó a favore,il Pci no). Ora si parla di un governo con ‘tutti dentro’, ma il virus non c’entra niente". Lo scrive in un editoriale per Formiche' Gianfranco Rotondi, presidente della Fondazione Dc e vicecapogruppo di Fi alla Camera.

"Certo, la debolezza dell’Italia nella lotta al virus -aggiunge- è stata la divisione delle forze decisionali: ma questo attiene al difficile equilibrio tra Regioni e Stato, non ai rapporti tra le forze politiche. Si può dire persino che l’opposizione non abbia disturbato più che tanto il manovratore, al di là di proclami piuttosto blandi. Non è il virus a evocare un nuovo governo. La verità è che sotto il fuoco dell’epidemia la politica cova le contraddizioni di prima. Vediamone alcune".

"Prima contraddizione: Renzi -spiega Rotondi- volle questo governo per evitare il voto, ma ha sempre considerato Conte un usurpatore e ha sempre sperato che fosse possibile sostituirlo in corsa. E Renzi è determinante al Senato, si capisce che i suoi stati d’animo contino".