Coronavirus, Russo (Fi): assunzioni e deroghe per emergenza sanità

Pol/Arc

Roma, 6 mar. (askanews) - "Le strutture di pronto soccorso, di terapia intensiva, per malattie infettive e per laboratori virologici, programmate per condizioni ordinarie, appaiono largamente insufficienti e inadeguate a fronteggiare una crisi imprevista e le cui implicazioni possono essere misurate solo a vista. Se il Coronavirus non molla, non può essere la nostra sanità a farlo". Lo afferma Paolo Russo, deputato di Forza Italia, intervenendo sul sito dell'associazione Voce Libera.

Per sostenere le strutture e il personale sanitario, Russo avanza alcune proposte. "È necessario aumentare rapidamente, fino a decuplicare, i posti letto di terapia intensiva e di malattie infettive. Per questo, aziende sanitarie e ospedaliere devono poter agire con procedure semplificate e in deroga a qualsiasi norma per acquistare i beni e servizi necessari. Tutte le strutture sanitarie a cui accede il pubblico devono essere dotate di un triage apposito, che consenta di individuare nello specifico i sospetti pazienti con Coronavirus. Il personale deve poter contare su un piano speciale di tutela del proprio benessere, con modelli organizzativi dedicati e appositi presidi tecnici. Occorre richiamare in servizio il personale sanitario in pensione (in deroga alle normative vigenti, compresa Quota 100), stabilizzare tutti i precari in sanità e assumere nuove unità".

Infine, conclude Russo su siamovocelibera.it, "è giusto premiare lo straordinario impegno di tutti gli operatori sanitari impegnati sul fronte dell'epidemia con un bonus straordinario di mille euro al mese".