Coronavirus, “sì” dietro la mascherina: il matrimonio di Fabio e Claudia

Coronavirus, il matrimonio di Claudia e Fabio con guanti e mascherine

La quarantena ha sospeso la maggior parte delle nostre attività quotidiane, limitandole a quelle essenziali, come fare la spesa o andare al lavoro. Ma il coronavirus non ha fermato Fabio e Claudia nel celebrare il loro matrimonio a Roma. Sull’autocertificazione hanno scritto: “Ci sposiamo”.

Matrimonio al tempo del coronavirus

Fabio e Claudia avevano programmato il giorno delle nozze tempo addietro. Non potevano sapere che una pandemia globale avrebbe sconvolto le nostre vite e i nostri progetti. Però il Comune di Roma li ha chiamati, chiedendogli se volevano ancora celebrare le nozze.

Claudia e Fabio non ci hanno pensato due volte, anche perché il giorno scelto da Claudia rappresenta una data speciale per lei (giorno del compleanno della madre scomparsa) che non avrebbe cambiato mai.

I due hanno attraversato una Roma deserta, senza dimenticarsi il modulo di autocertificazione, che recitava come motivo dell’uscita “andiamo a sposarci”. Il matrimonio si è svolto alla chiesa sconsacrata di Santa Maria in Tempulo a ridosso delle Terme di Caracalla, senza invitati e con le giuste precauzioni. Sia i novelli sposi che la celebrante e i due testimoni erano provvisti di guanti e mascherina.

Il momento dello scambio delle fedi però ha visto uno strappo alla regola: Claudia e Fabio si sono tolti i guanti e si sono scambiati le promesse prendendosi mano nella mano, non senza prima igienizzarle con l’Amuchina.

I due sposi si sono detti sì dietro la mascherina, e poi sono tornati a casa per brindare alle loro nozze. Avevano programmato il viaggio di nozze a Santo Domingo, rinviato per ovvie ragioni.