Coronavirus, Salvini: "Chi arriva da luoghi a rischio non deve camminare in strada"

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"Quando si tratta della salute dei nostri figli bisogna unirsi. Certo sentirsi dire da qualcuno che ha la massima responsabilità della salute del popolo italiano, fino a ieri l'altro, che 'è tutto sotto controllo...'. Noi a gennaio andammo in Parlamento chiedendo verifiche, controlli, quarantene. Ci dissero 'sciacalli, allarmisti, razzisti' mentre oggi 'ce ne stiamo rendendo conto'. Io sono in collegamento con il Veneto e la Lombardia, e purtroppo i contagi rischiano di superare quota cento nelle prossime ore". Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini inaugurando una sede del partito a Torre del Lago, frazione del comune di Viareggio (Lucca).  

"E' evidente che bisogna fare tutto ciò che è necessario fare: chiunque arrivi da luoghi a rischio non deve camminare in mezzo alla strada - ha aggiunto Salvini - Bisogna controllare, sigillare, visitare e identificare. Adesso stiamo vicini ai medici che sono in prima linea, ai sindaci e ai governatori". 

Secondo il leader della Lega "abbiamo al governo gente pericolosa al governo per sé e per gli altri. Sono giornate complicate e oggi il segretario del Pd Zingaretti ha detto che la priorità è smontare i decreti sicurezza. Vi rendete conto che abbiamo al governo persone pericolose".