Coronavirus, Salvini: “Da Bruxelles per ora solo silenzi e promesse vaghe”

coronavirus salvini bruxelles

L’Italia e i Paesi europei stanno affrontando l’emergenza coronavirus: Matteo Salvini lamenta il silenzio che Bruxelles e l’Unione Europea stanno riservando agli Stati. In particolare, in attesa di un sostegno economico all’Italia, Salvini ribadisce: “Da Bruxelles per ora solo silenzi o vaghe promesse”. Poi rilancia: “Servono tanti tanti soldi, subito“.

In un’intervista per Affaritaliani, il segretario della Lega ha poi dichiarato la necessità di rinvio del Mes: “Ovvio che il Mes va rinviato – ha detto il leghista -, non è questa la priorità per l’Europa, per i cittadini italiani e di ogni altro Paese”.

Coronavirus, Salvini: “Silenzio da Bruxelles”

Matteo Salvini ha richiesto fin da subito un robusto intervento dell’Unione Europea per salvare l’economia italiana schiacciata dall’emergenza coronavirus, ma da Bruxelles non è arrivato un riscontro. “Per ora solo silenzi – ha detto il segretario della Lega -. Servono tanti soldi, subito”. Il segretario leghista ha poi chiarito con un attacco che “i soldi si trovarono per aiutare le banche tedesche (300 miliardi) o per finanziare la Turchia (oltre 10 miliardi). Adesso che ha bisogno l’Italia non si può?”.

Sulle misure adottate nella serata di lunedì 9 marzo dal governo, invece, Salvini ha riconosciuto un “primo passo”. Tuttavia, “dobbiamo fare in fretta e di più, senza tentennamenti – ha aggiunto -. Chiudere tutto e subito, senza lasciare spazio a dubbi o interpretazioni”.

Infine, occorre “aiutare subito famiglie e imprese (soprattutto i piccoli)”. Occorrono, secondo il leghista “70 miliardi e che in Europa non perdano tempo a discutere. Ogni giorno perso è un dramma, volere è potere“.