Coronavirus, Salvini: detassare stipendio di medici e infermieri

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Roma, 26 mar. (askanews) - "I problemi di chi è a casa sono di questo fine settimana. Quindi al di là delle dichiarazioni d'intenti, delle dotte citazioni storiche e umanistiche, vogliono capire se la cassa integrazione arriva questo mese o fra due, perché le bollette, i mutui e gli affitti non aspettano". Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando in aula al Senato sull'emergenza coronavirus.

"Per medici, infermieri e sanitari - ha aggiunto - non bastano applausi, complimenti o medagliette, occorre intervenire pesantemente su stipendi di chi sta rischiando la vita in prima linea. Il Governo ha varato un provvedimento che prevede che per chi lavorerà alle Olimpiadi di Milano e Cortina lo stipendio sia tassato sul 30 per cento del montante; noi proponiamo la stessa cosa per il personale sanitario. Il 70 per cento dei loro stipendi dovrà essere esentasse per i prossimi anni perché di pacche sulle spalle ne hanno piene le tasche".

"L'immediato: al Governo si chiedono risposte immediate. Signor presidente, mancano - ha detto ancora Salvini - milioni di mascherine: nelle case di riposo, nelle corsie d'ospedale, nelle case, mancano le bombole d'ossigeno, c'è il mercato nero delle bombole d'ossigeno. Gli italiani sono a casa e si sacrificano ma pretendono di essere protetti e rispettati".

"Dal Governo mi aspetto - ha proseguito l'ex ministro dell'Interno - queste risposte ma adesso, e non una polemica di parte, lo diceva il governatore Pd della Campania che da Roma non arriva nulla, come il governatore del Pd della Puglia, dell'Emilia Romagna. Non è un problema di destra e sinistra, il virus colpisce tutti. Siamo arrivati a 7503 morti, vorrei che il numero dei morti non si moltiplicasse".