Coronavirus, Salvini: Lega c’è per accompagnare il Paese al voto

Coronavirus, Salvini: Lega c’è per accompagnare il Paese al voto

Roma, 27 feb. (askanews) – Secondo Matteo Salvini l’attuale governo non è in grado di affrontare l’emergenza coronavirus. Il leader della Lega lo ha detto in una conferenza stampa a Montecitorio poco prima di salire al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella a cui ha portato il messaggio: la Lega è pronta a sostenere un altro premier fino al voto. L’idea è un governo di unità nazionale. “Noi riteniamo che per affrontare l’emergenza occorre qualcuno in grado, l’attuale governo non mi sembra in grado neanche di affrontare la normalità, ma di questo ci occuperemo dalla settimana prossima… intanto ci sono scadenze nelle prossime ore e contiamo che dal ministero dell’Economia qualcuno dia cenni dell’esistenza in vita nelle prossime ore, sennò è tardi”.

Salvini si è detto preoccupato dai danni economici al Paese criticando che siano state aperte inchieste contro i medici che cercano di fronteggiare l’emergenza. “Noi vogliamo che l’Italia riparta, con Conte non riparte, anzi. Io a vedere affondare l’Italia non ci sto. “La Lega c’è per accompagnare il paese fuori dal pantano e al voto”.

E sull’imminente referendum sul taglio dei parlamentari ha aggiunto: “E’ complicato fare una campagna referendaria normale con zone isolate e cittadini in quarantena. E’ impraticabile questo percorso, ci sono sette elezioni regionali tra aprile o maggio, è tutto sospeso”.

L’idea di fondo, ha detto, è andare a votare appena possibile. E in quanto ai partiti con cui potrebbe andare, intanto al governo, ha spiegato: “E’ difficile governare con chi sostiene Conte, cioè il Pd e Renzi, io penso al centrodestra e ai tanti che sono a disagio a sostenere un governo che non è adeguato”. “L’importante è non affondare, con Conte affondiamo, noi siamo disponibili a remare sulla scialuppa di salvataggio per il tempo necessario a tornare alla normalità democratica. “Poi se Conte dice non mollo, sto attaccato alla poltrona… “Noi più che andare a portare i nostri dubbi e proposte al presidente della Repubblica non possiamo”.

Secco il commento del premier Giuseppe Conte, a Napoli per il vertice con il presidente francese Emmanuel Macron: “Non partecipo alle polemiche, lavoriamo tutti. Noi siamo già un governo unito per la Nazione”.

Dal Quirinale, poi, si fa sapere che durante l’incontro tra il Mattarella e Salvini si è parlato della necessità di far ripartire l’Italia dopo l’emergenza del coronavirus, non di governi istituzionali o altri scenari legati all’esecutivo.