Coronavirus, Salvini: “In milioni rischiano di non avere pane”

Coronavirus, parla Salvini

Il Segretario della Lega Matteo Salvini ha commentato la chiusura di molte aree del Nord Italia per colpa del Coronavirus, e le sue parole sono state molto dure. “A nome di tantissimi Italiani che mi stanno chiamando da Nord a Sud, sindaci, imprenditori, medici, lavoratori, genitori, volontari e altri ancora, ribadisco la volontà comune di rispettare ogni indicazione data per proteggere la salute nostra e di chi ci sta vicino”. Però poi non si lascia scappare una stoccata verso il Governo: “Ma di una cosa c’è assoluto bisogno: CHIAREZZA, CHIAREZZA, CHIAREZZA!”

Coronavirus, il commento di Salvini

“La chiediamo non per polemica – continua il capo del Carroccio -. Ma per aiutare milioni di Italiani preoccupati: infatti ribadiamo che le donne e gli uomini della Lega, a partire dai presidenti di Regione e dai sindaci, sono in prima linea per offrire aiuto e collaborazione”.

Salvini infine sciorina le domane che molti, in questo momento, si stanno ponendo. “Chi può fare cosa? Dove si può andare? Chi può lavorare? Cosa si può trasportare? Chi può aprire e chi deve chiudere? Chi può viaggiare? E i lavoratori pendolari? E chi vive sul confine? E i frontalieri con l’estero? E gli animali? E i prodotti agricoli? Quando rimborseranno aziende e negozi? Le fabbriche aprono o no? Le merci possono attraversare i ‘confini’ interni? E l’Europa che fa?”

“Il diritto alla Vita viene prima di tutto – ribadisce Salvini -. Senza però dimenticare che, quando grazie ai nostri straordinari medici, ricercatori, infermieri e operatori socio-sanitari il virus sarà sconfitto, il diritto al lavoro sarà fondamentale, perché per colpa di questa confusione e dell’immagine che si dà dell’Italia nel mondo, milioni di Italiani rischiano di non avere più pane da dare ai loro figli”.