Coronavirus, Salvini: rispetto indicazioni ma serve chiarezza

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Roma, 8 mar. (askanews) - "A nome di tantissimi Italiani che mi stanno chiamando da Nord a Sud, sindaci, imprenditori, medici, lavoratori, genitori, volontari e altri ancora, ribadisco la volontà comune di rispettare ogni indicazione data per proteggere la salute nostra e di chi ci sta vicino, ma di una cosa c'è assoluto bisogno: CHIAREZZA, CHIAREZZA, CHIAREZZA! La chiediamo non per polemica, ma per aiutare milioni di Italiani preoccupati". Lo chiede Matteo Salvini in un messaggi nel quale ribadisce che "le donne e gli uomini della Lega, a partire dai presidenti di Regione e dai sindaci, sono in prima linea per offrire aiuto e collaborazione".

Le domande che il leader del Carroccio sono: "Chi può fare cosa? Dove si può andare? Chi può lavorare? Cosa si può trasportare? Chi può aprire e chi deve chiudere? Chi può viaggiare? E i lavoratori pendolari? E chi vive sul confine? E i frontalieri con l'estero? E gli animali? E i prodotti agricoli? Quando rimborseranno aziende e negozi? Le fabbriche aprono o no? Le merci possono attraversare i "confini" interni? E l'Europa che fa?". Per Salvini "il diritto alla vita viene prima di tutto, senza però dimenticare che, quando grazie ai nostri straordinari medici, ricercatori, infermieri e operatori sanitari il virus sarà sconfitto, il diritto al lavoro sarà fondamentale, perché per colpa di questa confusione e dell'immagine che si dà dell'Italia nel mondo, milioni di Italiani rischiano di non avere più pane da dare ai loro figli".