Coronavirus, Save the Children: 70 mln per tablet a studenti

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Roma, 20 mar. (askanews) - Occorre mettere "ogni bambino e ragazzo nelle condizioni di esercitare il diritto allo studio e non aumentare le diseguaglianze educative" e questo soprattutto di fronte alla annunciata proroga della chiusura delle scuole. Questo l'appello lanciato oggi da Save the Children che ricorda che proprio il decreto "Cura Italia" prevede un fondo per le scuole, di complessivi 85 milioni, per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d'uso, dispositivi digitali individuali come i tablet, oltre che per attrezzare le scuole e formare i docenti. Per questo, afferma l'organizzazione di difesa dei minori, è necessario che le scuole attivino immediatamente la distribuzione e che a queste consegne venga data priorità al pari dei beni essenziali, spiega l'Organizzazione.

"I nostri centri che sono rimasti attivi in tutta Italia ricevono continue segnalazioni di bambini e ragazzi disconnessi perché non hanno un tablet o un pc disponibile. - ha affermato Raffaela Milano, Direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children - Sono bambini e ragazzi disconnessi che rischiano di rimanere isolati, di fare passi indietro nell'apprendimento e di perdere la motivazione allo studio. Per loro essere collegati ai docenti e al gruppo classe è di fondamentale aiuto anche per sostenere questo periodo di ansie e preoccupazioni, spesso collegate non solo alla tutela della salute dei propri cari, ma anche alla crisi economica e alla perdita del lavoro dei genitori".

Oggi in Italia più di 1,2 milioni di bambini vivono in povertà assoluta, una condizione che riguarda più di 1 famiglia con minori su 10, mentre il 14% delle famiglie vive in una situazione di relativa povertà e il 27% rischia di finire in povertà se dovesse perdere tre mesi consecutivi di stipendio[2].

Dal canto suo, Save the Children ha già iniziato la distribuzione dei primi 200 tablet a bambini e adolescenti particolarmente svantaggiati, per consentire loro di seguire le attività scolastiche e quelle dei centri "Fuoriclasse" attivi sul territorio di Milano, Torino, Aprilia e Bari.