Coronavirus: Scilipoti, 'tornare a Dio, evitare condotte immorali'

Coronavirus: Scilipoti, 'tornare a Dio, evitare condotte immorali'

Roma, 15 mar. (Adnkronos) – "E' in atto un progressivo processo di secolarizzazione sfociato nella caduta del senso del sacro, favorita e persino auspicata da sistemi atei e prezzolati. Da credenti dobbiamo meditare sulla Sacra Scrittura nostra bussola. Nella Rivelazione, nel depositum fidei e nella Tradizione Dio non è artefice del male, ma permette eventi quali epidemia, terremoti, catastrofi, come prove e ammonimenti per valutare la nostra fede e correggere le nostre cattive condotte". Lo dice in una nota il Senatore di Forza Italia e Presidente di Unione Cristiana Domenico Scilipoti Isgrò.

"Del resto la saggezza popolare afferma, mai sconfessata, che al mondo non esiste foglia che Dio non voglia. Attingendo alla tradizione giudaico cristiana meditiamo su Cronache 7:14 e Malachia 2 :1,9 traendone la logica conclusione: è giunto il momento di tornare subito a Dio evitando sregolatezze, condotte immorali e contro natura, idolatria, impudicizie ( lo afferma anche San Paolo). Dobbiamo oggi più che mai incrementare la preghiera personale e comunitaria, la lettura della Scrittura e la pratica dei sacramenti, medicina di corpo ed anima che invece sono incredibilmente negati al Popolo di Dio".

"Preghiamo affinché il Popolo di Dio, in questa ora della prova, torni rapidamente a Dio ricordando che ciascuno ha libero arbitro di scegliere tra il bene e il male. Al mondo che si definisce aico, ma il realtà è laicista, mi permetto di ricordare l' essenza del cristianesimo, la regola dell'amore: fai agli altri quello che vorresti gli altri facessero a te".