Coronavirus, scontro tra Crisanti e Zangrillo a Cartabianca

Covid, Crisanti a Zangrillo: "Troppa euforia, spero non se ne penta"

Zangrillo e Crisanti: continua lo scontro tra i due epidemiologi sul Covid-19. I due hanno avuto un confronto a Cartabianca, su Rai3, tra accuse e analisi della situazione presente. Crisanti invita a seguire il buonsenso, mentre Zangrillo gli rimprovera “troppa euforia”, che potrebbe spingere le persone ad abbassare la guardia. Crisanti si era già esposto contrariamente ad alcune affermazioni di Zangrillo.

Covid-19: scontro tra Zangrillo e Crisanti

I due epidemiologi, entrambi ospiti al programma condotto dalla Berlinguer, si sono confrontati sul tema coronavirus. Zangrillo, primario del San Raffaele, invita a seguire il buonsenso, non solo nel rispettare le regole, ma nella formulazione delle stesse: “La multa al ragazzo seduto in panchina da solo, non ha senso. Bisogna fare appello al buonsenso“, ripete Zangrillo più volte.

Il professor Crisanti, responsabile del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Azienda ospedaliera di Padova, però invita alla prudenza. Il suo timore è che un’eccessiva euforia, suggerita anche dalle parole di Zangrillo, porti ad abbassare la guardia. “Stimo il professor Zangrillo ma spero che tra due mesi non debba pentirsi di aver incoraggiato atteggiamenti poco coerenti“, dice in collegamento a Cartabianca, additando come pericolosa la sua “troppa euforia”. “Il virus c’è ancora”, continua il professore.

A questo punto Zangrillo interviene per interromperlo: “Questa affermazione del professor Crisanti io non la posso accettare. Io ho solamente detto la verità. Poi se volete richiudere l’Italia in zona rossa da domani fatelo pure”.