Coronavirus, scuole chiuse ma ludoteca aperta: blitz dei Carabinieri

Coronavirus, scuole chiuse, carabinieri in ludoteca aperta

L’emergenza coronavirus che sta colpendo l’Italia ha portato il governo ad adottare una serie di misure cautelative su scala nazionale volte ad evitare la diffusione su tutto il territorio del virus. Tra questa, quella che maggiormente ha avuto un impatto sulla quotidianità dei cittadini ed ha messo molti italiani in condizioni di difficoltà, è sicuramente la decisione di chiudere le scuole e gli atenei universitari fino al 15 marzo. Una scelta inevitabile per il governo, ma, poiché non seguita prontamente da decisioni che permettessero ai genitori di stare anche loro a casa dal lavoro, ha generato molta confusione. Nel caos generale di molti genitori che all’improvviso non sanno più a chi poter affidare i loro figli minorenni durante la loro giornata lavorativa, è scattata la ricerca di baby sitter, parenti e affini a cui poter affidare i propri figli durante tutto questo periodo di chiusura delle scuole. C’è, purtroppo, anche qualcuno che ha già provato ad approfittare della situazione per trarne un vantaggio economico considerevole. Un esempio è quanto avvenuto a Caserta dove in molti non hanno rispetto l’ordinanza scuole chiuse per l’emergenza coronavirus, tenendo aperta la propria ludoteca.

Coronavirus, scuole chiuse e ludoteca aperta

Nello specifico, dopo diverse segnalazioni, i Carabinieri hanno effettuato un controllo a tappeto per verificare se tutti i diretti interessati, quindi scuole, asili e ludoteche, avessero rispettato l’ordinanza. Nelle direttive del governo rientrano potenzialmente anche le ludoteche in quanto potenziali punti di aggregazione di molti minori, specie se queste iniziassero ad essere frequentate nell’orario solitamente destinato alla scuola. Il bliz dei Carabinieri ha portato a constatare che 4 su 12 ludoteche della città erano rimaste aperte.

Ludoteche aperte, denunciati i proprietari

All’interno delle 4 ludoteche che hanno aggirato l’ordinanza del governo di chiudere le scuole è stata riscontrata la presenza di 9 operatrici e di ben 38 bambini che, pur se divisi per le 4 strutture aperte, andavano a creare delle piccole classi. Una violazione in piena regola che ha evidenziato una cattiva interpretazione della norma e anche uno scarso senso civico da parte di genitori e proprietari dalla struttura.

Denunciati i proprietari delle ludoteche

I proprietari delle 4 ludoteche aperte sono stati prontamente denunciati per inosservanza di un provvedimento dell’autorità governativa e le loro attività sono state sospese. Un provvedimento che si spera passa anche fungere da monito per altri che avessero pensato di muoversi nella stessa direzione. Questo di Caserta, infatti, potrebbe non essere un caso isolato e la possibilità, paventatasi nelle ultime ore, che la chiusura della scuole possa addirittura addirittura essere prorogata anche dopo il 15 marzo potrebbe andare a complicare ancora di più la situazione.