Coronavirus, secondo Salvini la zona rossa va allargata a tutta Italia

Coronavirus, la zona rossa per Salvini va ampliata

Il leader della Lega Matteo Salvini vuole estendere la zona rossa per tutelarci contro il Coronavirus. Secondo lui, l’area sarebbe troppo circoscritta e andrebbe ampliata a tutto il territorio Nazionale: “La salute degli italiani viene prima di ogni cosa”, ha dichiarato.

Salvini vuole l’Italia zona rossa

Matteo Salvini avrebbe telefonato al Presidente Giuseppe Conte per chiedere un incontro al fine di proporre l’estensione della zona rossa: “Serve mettere in sicurezza il Paese estendendo le misure di emergenza sanitaria”, ha detto.

Secondo quanto ha riportato durante la conferenza stampa, ci sono circa 23mila piccole aziende a rischio e 100mila posti di lavoro che andranno a mancare, senza un intervento immediato. A rischio anche altri 100mila posti nel mondo della cooperazione. Per poter tutelare l’intero territorio, sono necessari provvedimenti fiscali come quelli presi per i Comuni nelle zone rosse.

Tra i punti principali della proposta leghista:

  • esonero dai pagamenti per tutto il 2020 per le zone colpite;
  • sospensione delle tasse per due mesi;
  • cassaintegrazione estesa al commercio tutto, all’artigianato e piccole imprese;
  • rimozione del codice degli appalti;
  • sospensione degli ISAA, dei versamenti IVA e IRAP;
  • pagamento immediato dei debiti ai privati da parte della Pubblica Amministrazione.

Le critiche di Salvini

Il leader leghista, in un post su Facebook, ha detto la sua circa le misure adottate dal Governo a seguito della firma del nuovo DPCM: c’è poca chiarezza, si rischiano forti ripercussioni sull’economia italiana. Salvini si pone un grande interrogativo, ovvero che ne sarà dell’Italia una volta debellato il Coronavirus.

In prima linea con la Lega per sostenere il Paese, Salvini è una fucina di idee, finora però tutte ignorate. “Stiamo riempiendo il signor Conte di proposte, se lui le respinge fa un danno all’Italia e al popolo italiano”, ha dichiarato. In merito alla scelta di alcuni Paesi di chiuderci le porte in faccia, ha ribadito il suo sdegno vista la politica di accoglienza operata finora sul territorio.