Coronavirus: Seltis (gruppo Openjobmetis), macchina selezione non si è mai fermata

Coronavirus: Seltis (gruppo Openjobmetis), macchina selezione non si è mai fermata

Roma, 17 mar. (Labitalia) – “La macchina non si è mai fermata, anche in questo frangente così critico”. Lo dice, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, Alexis Sottocorno, sales director di Seltis, società di selezione del personale che fa capo al gruppo Openjobmetis, e specializzata soprattutto nella fascia middle e top management.

“Ad oggi – spiega – grazie al supporto della digitalizzazione e delle nuove tecnologie, le società di selezione stanno facendo fronte alla difficoltà di incontrare i candidati de visu, anche se poi le aziende possono decidere, come è già successo, di posticipare l’ultima fase della selezione, quella decisiva, a momenti migliori. Per ora il sistema dell’head hunting, nonostante le evidenti problematicità, non si è mai arrestato, anche se è troppo presto per valutare le ripercussioni di questa crisi”.

“Si dà per scontato – fa notare – che i profili professionali verso i quali si concentra la nostra attenzione siamo già in grado di gestire la propria attività anche da remoto, ma sicuramente questa attitudine sta diventando sempre più elemento qualificante nell’ambito delle cosiddette soft skill. E mai come in questo periodo molte aziende stanno testando le propensioni caratteriali e valoriali delle figure apicali che si trovano, oggi più di ieri, a gestire situazioni complesse anche da un punto di vista umano e organizzativo”.

La situazione attuale, “ma in generale l’evoluzione degli scenari lavorativi e le richieste delle stesse aziende, ci ha convinti a riformulare i metodi di profilazione dei candidati, ponendo l’accento anche sulla valutazione di alcuni aspetti finora poco esplorati”, dice. “Si tratta di esaminare – rimarca Sottocorno – il corredo di attitudini caratteriali e motivazionali del candidato così da misurarne l’aderenza alla peculiarità del contesto professionale in cui dovrebbe calarsi. Del resto, ogni azienda, e ogni settore, hanno prerogative ben distinte, sia in termini di operatività che di approccio alla gestione del personale, e questo rende ogni standardizzazione, nei processi di ricerca di personale, controproducente e destinata a non offrire i risultati sperati”.

“Per questo – continua – diviene fondamentale testare, alla stregua delle competenze manageriali, anche quelle umane e comportamentali, così da comprendere se determinate predisposizioni risultino coerenti con le politiche dell’azienda”. Un percorso che Seltis conduce anche attraverso assessment mediante questionari e prove individuali i cui riscontri vengono comunque condivisi con il candidato.

“E’ fondamentale – fa notare – poter ridurre al minimo i margini di errore di un processo di individuazione del profilo adeguato a occupare posizioni strategiche nell’organigramma aziendale, e noi cerchiamo così di rispondere ad una istanza che ci arriva sempre più frequentemente da parte dalle aziende, e situazioni come quella che stiamo vivendo confermano il valore di certe abilità”.

“A rafforzare il processo di inserimento aziendale – dice – si aggiunge un ulteriore tassello innovativo, l’on-boarding aziendale. Velocizzare il processo di integrazione di una nuova risorsa nei gangli operativi di un’impresa significa dotarlo di agili strumenti di comprensione dell’environment aziendale in cui deve calarsi. E allora, affinché il benvenuto a bordo sia il più efficace e proficuo possibile, è nato uno schema digitale e smart che permette alla nuova risorsa di impostare, insieme ai suoi referenti aziendali, una serie di obiettivi, spalmati in un lasso di tempo di 5 mesi, che gli consentiranno di interpretare, nel modo più rapido e approfondito possibile, il ruolo che gli viene richiesto”.

“Una sorta di accompagnamento condiviso – chiarisce – durante il quale la risorsa riceverà gli adeguati feedback che andranno a comporre il bagaglio di nozioni e informazioni utili a operare in sintonia con il resto dell’impresa. Il mondo del lavoro sta vivendo una transizione inevitabile, vuoi per le tecnologie e vuoi per l’estrema versatilità che viene richiesta ai nuovi assunti”.

“Noi – assicura – vogliamo assecondare questa rivoluzione a tutto vantaggio dei candidati e delle aziende, e così facendo abbiamo incrementato del 40% le nostre attività nel 2019 rispetto al 2018. Noi speriamo che le nuvole che hanno improvvisamente offuscato l’orizzonte nazionale e internazionale si diradino velocemente, ma sicuramente il dopo sarà in qualche modo diverso, anche nel settore del lavoro, e noi ci stiamo preparando”.