Coronavirus, Senato riduce gli ingressi

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Giro di vite al Senato agli ingressi degli esterni. Si sospenderanno le visite, le conferenze stampa e i convegni. Verranno ridotti a tre gli ingressi al palazzo, dove personale medico avrà a disposizione uno scanner, come quelli in dotazione agli aeroporti, per controllare la temperatura corporea a chi entra nel Palazzo.  

Sono le principali misure "immediate" decise nel corso di una lunga conferenza dei capigruppo al Senato (durata oltre due ore) per mettere a punto un dispositivo di 'sicurezza' che ha il prioritario obiettivo, come ha spiegato al termine il vice capogruppo del Pd Dario Stefano, di "garantire la continuità dell'attività legislativa" e fare in modo che l'istituzione possa funzionare anche con l'emergenza coronavirus.  

"Nel corso delle riunione abbiamo stabilito una serie di interventi individuati dai questori - ha riferito Stefano al termine della capigruppo - d'intesa con le varie autorità interne, compresa la direzione sanitaria, che servano a 'proteggere' il Senato come luogo d'incontro. Abbiamo stabilito una serie di limitazioni delle attività con l'esterno, quindi la sospensione delle gite scolastiche, dei convegni, delle conferenze stampa che prevedano l'ingresso di persone esterne". Le conferenze stampa saranno limitate ai senatori e ai giornalisti della Stampa Parlamentare. "Quanto agli ingressi - ha spiegato ancora il senatore Pd - si sta pensando di limitare l'accesso a tre ingressi, dove verrà utilizzato lo scanner come negli aeroporti e come misura di prevenzione. Questi provvedimenti verranno adottati immediatamente. I questori si prenderanno qualche ora di tempo, perché l'idea è di mettere in campo misure che siano concertate e omogenee alla Camera". Queste limitazioni avranno effetto anche sui servizi di ristorazione bar. "Anche lì verrà impedito l'accesso agli esterni per evitare al massimo la possibilità di un contagio. Il tema è che tutte queste misure servono a preservare l'opereatività piena dell'istituzione e dell'attività legislativa", ha concluso Stefano. 

La conferenza dei capigruppo ha deciso che giovedì mattina al Senato si svolgerà un'informativa del governo sul tema. In rappresentanza dell'esecutivo dovrebbe esserci il ministro della salute Roberto Speranza o un viceministro dello stesso dicastero.