Coronavirus, Sgarbi show contro decreto. E' scontro con Fiano

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Roma, 26 feb. (askanews) - Non solo Barbara D'urso. Vittorio Sgarbi, dopo aver litigato con la famosa presentatrice televisiva, va in escandescenze anche durante il voto finale sul decreto coronavirus.

Il deputato si è scagliato con veemenza contro il provvedimento. "C'è poco da arrendersi - ha detto - davanti un pericolo che non c'è", "è un decreto voluto da un presidente nato dal nulla per dimostrare di essere più bravo di Fontana o Zaia. E' un decreto ridicolo, grottesco, è un procurato allarme".

"Dov'è il pericolo per chiudere le scuole, i musei, i teatri? E' una violenza contro la cultura, la civiltà, il buonsenso" e questo accade "perché un vecchio di 88 anni è morto di influenza".

"E' una finzione" ha ripetuto più volte tra le proteste del Pd e di Emanuele Fiano in particolare, anche per la scelta di termini non proprio consoni a un'aula parlamentare. "Siete caduti nel tranello di Salvini, e lo sapete perfettamente. Avete rincorso Salvini che ve lo ha messo nell'ano, ancora una volta", ha urlato Sgarbi.

"E' del tutto evidente - ha detto Fiano in replica - che non è in discussione il diritto all'opinione del deputato Sgarbi, ci mancherebbe. Io l'ho richiamata primo per il linguaggio in quest'aula: il presidente non dovrebbe permettere durante il discorso, e non alla fine, che si usino quelle parole. Ma non è questa la cosa che considero più offensiva. Il deputato Sgarbi ha detto non è che perché uno di 88 anni è morto dobbiamo fare questo e quello, la mia solidarietà alla famiglia della vittima".

Una solidarietà a cui si è unito anche Fico che ha rivolto a Sgarbi "un richiamo formale".