Coronavirus: Sileoni (Fabi), 'in stragrande maggioranza filiali no mascherine'

Coronavirus: Sileoni (Fabi), 'in stragrande maggioranza filiali no mascherine'

Milano, 23 mar. (Adnkronos) – Nella "stragrande maggioranza" delle filiali bancarie aperte in questi giorni, i dipendenti lavorano senza mascherine, senza gel igienizzanti e senza guanti forniti dall'azienda. Al massimo, "usano quelli di loro proprietà". In alcuni casi, lavorano anche "senza divisori o barriere di plexiglas, quindi il contatto con i clienti è molto ravvicinato". A denunciarlo è il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, raggiunto dall'Adnkronos dopo la decisione dei sindacati bancari di mobilitarsi, anche con uno sciopero, nel caso in cui le banche non diano risposte sulla sicurezza dei dipendenti.

Le mascherine sono difficili da trovare anche per le banche: tra le giustificazioni, racconta Sileoni, "un importante gruppo bancario, ad esempio, ci ha detto di aver acquistato un carico di 10mila mascherine per i dipendenti che l'altra settimana sono state sequestrate dalla Protezione civile per gli ospedali". Con la lettera dei sindacati all'Abi e alle banche, "per ora li abbiamo diffidati e se non interverranno in tempi brevi, vedremo cosa fare", aggiunge. "Siamo riusciti ad ottenere che il 70% della categoria lavorasse da casa, ma il resto dobbiamo assolutamente proteggerlo".

L'idea resta quella di una chiusura delle filiali per almeno quindici giorni. Soprattutto nelle zone rosse, "i bancari continuano a stare a contatto con il pubblico: vogliamo prendere provvedimenti per la loro tutela, abbiamo anche fatto un accordo con l'Abi, ma queste mascherine non arrivano. Noi le abbiamo chieste da tre settimane, molto prima che la situazione peggiorasse. Ora ci aspettiamo una risposta entro le prossime 24 ore".