Coronavirus, Sileri: cinesi allo Spallanzani in buone condizioni

Gci

Roma, 31 gen. (askanews) - "Il sistema ha risposto benissimo: si tratta di due pazienti cinesi che sono in questo momento allo Spallanzani in buone condizioni generali". Lo ha detto il viceministro alla Salute, Pierpaolo Sileri, in un'intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei, in merito alla situazione legata al coronavirus.

"Abbiamo sempre detto - ha spiegato Sileri - che esisteva la possibilità che il virus raggiungesse anche l' Italia. Erano già stati trovati dei casi nei Paesi limitrofi come Francia e Germania. È chiaro che con la mobilità dei cittadini era chiaro che potesse accadere anche in Italia. Adesso controlleremo ancora meglio tutti coloro che sono stati vicini a questi pazienti come è avvenuto ieri per i pullman. Verrano cancellati i voli da e per la Cina. Abbiamo sempre detto che era una situazione molto dinamica e quindi qualunque piano di difesa o programmazione potevano subire modifiche di giorno in giorno".

"Stiamo organizzando i rientri degli italiani", ha aggiunto Sileri a InBlu Radio, "la soluzione sarà trovata entro 48 ore a partire da adesso. La Farnesina e la Difesa provvederanno all'aereo e a tutto ciò che riguarda il trasporto. A quanto ci risulta questi cittadini stanno tutti bene. Si tratta di cittadini che rientrano in Italia e che purtroppo dovranno subire un periodo di quarantena, è ipotizzabile circa 2 settimane. Non sono assolutamente 40 giorni, perché diventerebbe sequestro di persona. Ovviamente è una battuta".

"L'andamento di questo coronavirus - ha sottolineato Sileri - è sovrapponibile a quello di un'influenza più grave nella forma polmonitica con una mortalità estremamente bassa. In altre persone questo virus ha dato dei sintomi nulli o così trascurabili che non si sono nemmeno accorti di averlo avuto. Non è dunque assolutamente paragonabile alla mortalità osservata alcuni anni fa per la Sars o la Mers. Questo indica che possiamo stare tranquilli vista tutta l'organizzazione partita dal ministero della Salute". "Il numero dei rimpatri - ha concluso Sileri a InBlu Radio - era tra i 60 e 70. Sono cittadini che hanno chiesto di rientrare. Qualcuno che è coniugato o vive con persone cinesi deciderà di rimanere in Cina con la famiglia e quindi non tornerà in Italia. Il numero dunque dovrebbe avvicinarsi più ai 60 rimpatri. È verosimile che tra domenica e lunedì questi italiani possano stare in Italia. Tra le autorità cinesi c'è stata la massima collaborazione e il loro comportamento nella gestione dell'epidemia è stato esemplare".