Coronavirus, Simit: task force per assistere cittadini e operatori -2-

Red/Apa

Roma, 28 gen. (askanews) - "Se il virus dovesse effettivamente sbarcare nel nostro Paese e causare un'epidemia autoctona in grado di automantenersi, i Medici di Medicina Generale e gli Infettivologi saranno i Professionisti più direttamente coinvolti nella gestione dei casi e dei contatti - precisa il Presidente SIMIT Marcello Tavio. - Questa infezione infatti nelle prime fasi si manifesta come una semplice influenza e quindi è estremamente probabile che il paziente colpito cerchi le cure del proprio medico di famiglia; siccome però questo Coronavirus sembra capace di provocare - soprattutto nei pazienti più fragili - una polmonite in una quota significativa di casi, i MMG si troverebbero nella necessità di riferire il paziente alla struttura infettivologica di riferimento senza dover passare dal Pronto Soccorso, per ovvi motivi. Ecco perché è quanto mai opportuno che MMG e Infettivologi studino e concordino percorsi comuni e protocolli di diagnosi e trattamento condivisi. Oltretutto una stretta collaborazione fra le due Società scientifiche permetterebbe di creare un network di sorveglianza in grado di monitorare sul campo l'andamento dell'epidemia".

Le autorità sanitarie cinesi hanno confermato la possibile trasmissione dell'infezione da uomo a uomo. Tuttavia, l'OMS ha deciso di non dichiarare per il momento lo stato di emergenza sanitaria pubblica internazionale, anche per non ingenerare allarmismo ingiustificato. Il comitato OMS però ha deciso di riunirsi periodicamente per l'aggiornamento e la rivalutazione della situazione internazionale. Molti paesi hanno attivato lo screening alle frontiere o già a bordo dei velivoli provenienti dalla Cina per la identificazione di persone con sintomi dell'infezione e per fornire informazioni a tutti i viaggiatori sia sui sintomi sia su cosa fare in caso di sospetta infezione. Tuttavia, gli esperti hanno avvertito che questa misura non può essere vista come una soluzione efficace, in quanto alcuni viaggiatori potrebbero essere infettati ma ancora asintomatici.(Segue)