Coronavirus, sindacalista medici Lombardia: io sospetto positivo

Fcz

Milano, 25 mar. (askanews) - Giorgio Barbieri, coordinatore Fp Cgil Lombardia Medici di Medicina Generale, si è autodenunciato come sospetto positivo al Covid-19. Lo riferisce una nota della segreteria lombarda del sindacato confederale che ha raccolto la sua testimonianza: "Non sono più in grado di garantire la sicurezza dei miei assistiti", ha raccontato al telefono Giorgio Barbieri. "Ho quasi tutti i sintomi, per questo ho inviato ai vertici della mia Azienda di tutela della salute, l'Ats Brianza, notifica formale, segnalando che continuerò a lavorare solo attraverso contatti telefonici".

Il problema, sottolinea il sindacalista, è che sono ancora troppi i medici lombardi che lavorano senza dispositivi di protezione adeguati e senza essere sottoposti al test del tampone: "Non vogliamo avere privilegi ma è una questione di etica. Non vogliamo avere sulla coscienza di avere ammazzato qualcuno". A correre i rischi maggiori sono le guardie mediche: "Sono allo sbaraglio. Noi conosciamo i nostri pazienti e possiamo fare filtro al telefono dei casi prioritari e più fragili. Loro ricevono chiunque e devono andare nelle case delle persone, senza protezione idonea".

Barbieri invita infine a riflettere su un dato: "Finora sono 29 i medici morti in Italia a causa del Covid-19, di cui 20 in Lombardia e più della metà medici di base. In Veneto, dove sono stati fatti tamponi a raffica, non c'è un morto tra le nostre fila. Lombardia e Veneto hanno peraltro popolazioni comparabili. Da noi i decessi sono 20 volte tanti ma facciamo lo stesso numero di tamponi - aggiunge -. Ci vengono a raccontare che i casi di contagio non aumentano. Se non vuoi trovare, basta non cercare".