Coronavirus, sindacati: chiusura anticipata e domenicale negozi -2-

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Roma, 14 mar. (askanews) - "Siamo consapevoli dell'importanza di dover continuare a garantire gli approvvigionamenti delle derrate alimentari e, quindi, convinti che si debbano costruire le condizioni affinché, nel pieno rispetto delle tre condizioni di sicurezza per i lavoratori e per la clientela, l'attività possa essere garantita senza dover subire interruzioni tali da creare disagi alla cittadinanza".

"È proprio per questi motivi che riteniamo doveroso segnalare che nei punti vendita si cominciano a registrare delle difficoltà che dobbiamo essere in grado di arginare e superare: - I dispositivi di sicurezza: guanti, mascherine, soluzioni idroalcoliche, distanziatori, pannelli separatori per le postazioni a diretto contatto con i clienti, sono stati forniti in maniera non omogenea nei punti vendita del territorio regionale e, in alcuni casi, ci viene segnalato che non ce ne sarebbero ulteriori a disposizione".

"Le lecite assenze con diritto alla conservazione del posto (aspettative, ferie, malattia, congedi), alcune delle quali necessarie per la cura e l'assistenza di familiari e affini - anche in conseguenza alla chiusura delle scuole - hanno determinato una contrazione degli organici; - I carichi di lavoro sono aumentati per effetto della necessità di rispondere e adeguarsi alle nuove esigenze (rispetto distanza interpersonale, tentativo di diminuire la permanenza del cliente nei negozi, operazioni di gestione e preparazione delle merci per i servizi di delivery)".

Inoltre "l'ordinanza del Presidente della Regione Lazio n° Z00007 del 12 marzo 2020, definisce che il trasporto pubblico locale pur dovendo garantire, tra le altre cose, anche i servizi necessari a consentire il raggiungimento di esercizi autorizzati alla vendita di derrate alimentari e beni di prima necessità, nonché quelli tesi a garantire la percorrenza casa lavoro (pendolarismo), assicurerà la presenza dei mezzi di trasporto solo fino alle ore 21:00 di ogni giorno, rendendo più difficoltosa per i lavoratori la percorrenza casa/lavoro in alcune fasce orarie e meno probabile e/o residuale la presenza di clientela nei negozi". (Segue)