Coronavirus: Sindacati costruzioni, sì a responsabilità, no black out produttivo

Coronavirus: Sindacati costruzioni, sì a responsabilità, no black out produttivo

Roma, 10 mar. (Labitalia) – “In queste giornate così delicate deve prevalere innanzitutto il senso di responsabilità, cioè tutti si devono attenere alle disposizioni delle autorità sanitarie, rispettare le indicazioni del ministero della Salute per la corretta profilassi (lavarsi spesso le mani, mantenere le adeguate distanze, ridurre al minimo i rischi, ecc.), e se serve fare qualche sacrificio anche significativo (pensiamo ai tanti lavoratori che dopo settimane di lavoro in cantiere vogliono tornare a casa). Questo non deve voler dire però un black out totale delle attività produttive: le fabbriche ed i cantieri devono andare avanti, organizzando il lavoro (entrate ed uscite scaglionate, riorganizzazione permessi e rientri, ecc.) e gli stessi spazi comuni (dalle mense agli spogliatoi, alle residenze collettive) al fine di ridurre al minimo ogni rischio”. Lo dichiarano in una nota i segretari generali di Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil, Vito Panzarella, Franco Turri e Alessandro Genovesi.

"Al riguardo, ogni caso -continuano i sindacalisti delle costruzioni- va valutato singolarmente e per quello che è, seguendo i consigli delle strutture sanitarie preposte e richiedendo, se necessario, consulenze mirate".

"Per queste ragioni, si dovranno nelle prossime ore richiedere incontri con tutte le direzioni aziendali e di cantiere al fine di organizzare meglio i lavori, valutare se vi siano strumenti di flessibilità possibili (dallo smart working già iniziato a praticare per le attività impiegatizie al lavoro a turni più ridotti per gli operai anche ricorrendo ad accordi sindacali per l’eventuale smaltimento di permessi e ferie residue ove ciò sia compatibile), organizzare meglio gli spazi comuni e, se ritenuto utile, procedere alla sanificazione di specifici ambienti, organizzare la mobilità delle squadre ove strettamente necessario, favorire turnazioni in grado di conciliare meglio esigenze familiari con quelle produttive e, nelle ipotesi strettamente necessarie, ricorrere a sospensioni temporanee con immediato ricorso agli ammortizzatori sociali (ordinari o in deroga)", dicono.

"Al contempo sarà necessario, attraverso le rsu, tenere informati, magari tramite Whatsapp ed email i lavoratori dei vari reparti e cantieri", aggiungono.

“Facciamo quindi appello a tutte le lavoratrici e lavoratori al massimo senso di responsabilità, a prestare massima attenzione a tutte le indicazioni utili per le necessarie profilassi così come chiediamo alle imprese di concordare le migliori soluzioni possibili per garantire la continuità produttiva nel rispetto delle legittime preoccupazioni di lavoratrici e lavoratori", sottolineano.

"Ovviamente -concludono Panzarella, Turri e Genovesi- nessuna decisione unilaterale, nessun colpo di mano, nessuna possibile strumentalizzazione da parte di qualche forza politica o imprenditore furbetto sarà tollerata e si dovrà sempre agire seguendo esclusivamente le indicazioni delle autorità pubbliche preposte”.