Coronavirus, sindacati lombardi: insufficienti misure del governo

Red-Alp

Milano, 2 mar. (askanews) - "Pur giudicando positivamente lo sblocco delle risorse regionali per accedere, previo accordo tra le parti e con la Regione Lombardia, all'utilizzo della cassa integrazione in deroga, riteniamo del tutto insufficiente quanto approvato in queste ore dal governo, che rischia di minare, sia per le imprese che per i lavoratori, la possibilità di rispondere ai gravi problemi per l'economia, la produzione, i servizi, l'occupazione e i salari che l'emergenza sanitaria sta provocando nella nostra regione. Per questo continuiamo a ritenere che l'intera regione, in quanto colpita in modo esteso da chiusure e/o sospensioni di attività in molti settori, debba poter beneficiare degli strumenti a protezione del lavoro che sono stati previsti nei Comuni della zona rossa, di misure a sostegno delle imprese e dell'economia regionale e di misure universali per i lavoratori e le lavoratrici, a prescindere dalla tipologia del loro rapporto di lavoro, dipendente o indipendente. Infatti sono tanti i settori, i lavoratori e le lavoratrici colpiti: pur consapevoli che le misure restrittive siano certamente utili a contenere gli effetti e la diffusione del Coronavirus, riteniamo che difendere sin da subito le condizioni di lavoro e i livelli di reddito sia il modo migliore per ripartire il più presto possibile.". E' quanto si legge in una nota firmata dai segretari generali di Cgil Lombardia, Cisl Lombardia, Uil Milano Lombardia, Elena Lattuada, Ugo Duci e Danilo Margaritella.

"Non dobbiamo pensare che il rilancio del sistema produttivo lombardo debba riguardare incentivi e soluzioni solo di una parte dell'intera Regione: tutta la Lombardia è direttamente coinvolta, interessata e sacrificata dall'emergenza sanitaria. Datori di lavoro, lavoratrici e lavoratori stanno subendo danni enormi, ecco perché in tutta la Regione e per tutti i lombardi si deve assolutamente intervenire in maniera adeguata e complessiva per evitare che il sistema già in crisi possa rischiare il collasso" hanno aggiunto i sindacalisti lombardi, che concludono il loro comunicato spiegando che "per tutto questo il Governo deve garantire con la massima decisione ed urgenza le risorse necessarie a sostenere tutte le misure che, sulla base dell'accordo di venerdi 28 febbraio, dovremo mettere in campo per sostenere le imprese e garantire tutele forti e universali a tutti i lavoratori e le lavoratrici lombarde. Molte lavoratrici e lavoratori in questi giorni, nei settori pubblici e privati di tutta la Lombardia stanno lavorando incessantemente per garantire servizi essenziali e di pubblica utilità: vogliamo ringraziarli, ma anche e soprattutto riaffermare che siamo al loro fianco, assicurando loro presenza e attività in tutte le nostre sedi".