Coronavirus, sindacati: sicurezza dei lavoratori resti centrale

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Roma, 9 apr. (askanews) - Cgil, Cisl e Uil hanno ribadito al premier Giuseppe Conte la necessità di "mantenere al centro delle decisioni" dell'esecutivo "la salute e la sicurezza di tutti i lavoratori, dei pensionati, alcuni dei quali vittime di fatti gravissimi avvenuti in alcune case di riposo e sui quali chiediamo alla magistratura di indagare, e di tutti i cittadini, obiettivo che deve diventare un requisito permanente dentro e fuori i luoghi di lavoro".

In una nota unitaria le tre confederazioni hanno anche avanzato la richiesta di "lavorare, dentro lo schema presentato dal presidente Conte alle parti sociali, per attrezzare il Paese a riprendere in sicurezza le attività produttive". Il governo, riferiscono i sindacati, ha ribadito la necessità di "proseguire sulle misure restrittive in quanto siamo in presenza di segnali incoraggianti e di un'inversione di tendenza nei contagi".

Cgil, Cisl e Uil aggiungono che il governo ha perciò comunicato la necessità di continuare il lockdown "con qualche aggiustamento delle scelte sin qui compiute in riferimento alle sole attività essenziali e indispensabili" sulla strada intrapresa di contrasto al Covid-19. "Questo significa che le misure restrittive devono proseguire", dicono.

I sindacati nel prendere atto di questo orientamento hanno sottolineato "l'importanza di continuare a dare piena attuazione al protocollo sulla sicurezza nei luoghi di lavoro già sottoscritto e al contempo di dare uniformità, evitando le forzature che si sono registrate in alcuni territori, alle decisioni prefettizie in merito alle autocertificazioni delle imprese, coinvolgendo le organizzazioni sindacali più rappresentative".

Inoltre hanno anche chiesto di individuare un "percorso condiviso" per l'uscita dalla crisi che "metta in campo un'azione coordinata per approntare le necessarie modifiche organizzative e le strumentazioni di sicurezza sui luoghi di lavoro, i presidi e la prevenzione sanitaria, le misure di carattere sociale ed economico per garantire una progressiva uscita dall'emergenza".

A questo proposito il governo ha annunciato la costituzione di una cabina di regia con le parti sociali ed esperti che affiancherà il comitato tecnico-scientifico. Cgil, Cisl e Uil "restano ferme nel pretendere sicurezza e salvaguardia della salute, lavorando perchè questo imperativo sia presente in tutte le future fasi di uscita dall'emergenza".