Coronavirus, sindacato medici Piemonte: subito i tamponi

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Torino, 23 mar. (askanews) - "Serve agire in fretta facendo i tamponi a tutti i medici e gli infermieri". La richiesta è di Sebastiano Cavalli, segretario di Cimo Piemonte, il sindacato dei medici.

"Abbiamo anche suggerito un criterio di fattibilità, basato sul principio concentrico, ovvero iniziando dal personale più esposto, questo per continuare a mantenere alta la soglia di tutela, garantendo al tempo stesso l'assistenza per tutti", è la proposta avanzata dal sindcalista.

Secondo il sindacato la situaizone "a oggi continua ad essere grave, il personale sanitario, soprattutto coloro che lavorano a stretto contatto con persone infette, in particolare nelle terapie intensive, deve poter operare in condizioni di massima sicurezza. E' necessario che i Direttori Generali delle strutture sanitarie si attivino con urgenza per reperire nuovi dispositivi certificati ad altissima protezione, quelli che tecnicamente vengono definiti FFP2 e FFP3, oltre a camici impermeabili, guanti, calzari e tutto ciò che serve per una tutela controllata di medici e infermieri".

"Quello che sta accadendo, in queste settimane in Italia e nella nostra regione, è una situazione emergenziale che sta mettendo a dura prova tutto il personale sanitario, colpito a sua volta da un contagio senza precedenti. In condizioni normali, quindi prima dell'esplosione del Coronavirus, strutture e operatori erano gia' al 90% della propria potenzialità, basti pensare che in tutta Italia i posti disponibili in terapia intensiva sono solo circa 5 mila, e in Piemonte appena 280", ha fatto notare Cavalli.

"Oggi, nell'emergenza, per continuare a garantire al meglio il servizio sanitario è importantissimo che le istituzioni locali prevedano al più presto il tampone verso tutti i medici, compresi quelli di base e gli operatori sanitari", ha concluso.