Coronavirus, sindacato Spp: misure per le carceri non bastano

Mch

Milano, 29 feb. (askanews) - "Le misure messe in campo nelle carceri" lombarde nell'ambito dell'emergenza Coronavirus "non sono sufficienti. Se si dovesse verificare anche solo un contagio, il virus si diffonderebbe al 100 per cento perché i detenuti vivono in spazi molto stretti". Lo ha detto Aldo Di Giacomo, segretario generale del sindacato di polizia penitenziaria. Per Di Giacomo, "la situazione sarebbe esplosiva, con tutto ciò che comporta l'evacuazione di un carcere sino a 3 mila detenuti".

Di Giacomo ha precisato che in questo momento "non ci sono notizie di contagi ma di una decina di detenuti in isolamento e alcuni tamponi negativi".

Di Giacomo ha aggiunto che per evitare l'eventuale diffondersi del contagio "non ci si può limitare" a estendere il più possibile l'utilizzo di telefonate o colloqui Skype con i parenti per "rassicurare" i detenuti. Per Di Giacomo "l'unica forma di prevenzione possibile nelle carceri è bloccare ogni contatto con l'esterno, quindi anche fornitori e volontari, insieme ad una campagna di vera prevenzione e di comunicazione".