Coronavirus, sindaco Verona: continua incertezza ... -2-

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Verona, 23 mar. (askanews) - Inoltre, fino al 3 aprile, per effetto delle ordinanze sindacali, in tutto il territorio comunale permane il divieto assoluto di fare attività motoria all'aperto. Non si può fare jogging, né uscire per passeggiare, tenendo conto che i parchi e le aree verdi sono già chiusi dal 16 marzo e anche le alzaie dell'Adige e le piste ciclabili sono già state interdette ai pedoni.

Si possono portare fuori i cani e gli animali da affezione per le loro necessità, ma per una distanza massima di 200 metri da casa. Si applica, infatti, la norma regionale più restrittiva che ha limitato la distanza rispetto ai 400 metri previsti dall'ordinanza sindacale di ieri. Inoltre, i supermercati sono chiusi la domenica per effetto del provvedimento della Regione; possono rimanere aperte solo farmacie, parafarmacie ed edicole. Aperti esclusivamente i bar di autostrade e superstrade, mentre devono rimanere chiusi quelli all'interno di aree di sosta su altri tipi di strada.

"In queste ore, in costante confronto con il Prefetto, il presidente della Provincia e altri sindaci - precisa il sindaco -, stiamo esaminando tutte le domande pervenute da parte dei cittadini. L'obiettivo è quello di colmare con precise indicazioni i dubbi emersi e i punti mancanti nell'ultimo decreto. Per quanto riguarda il nuovo divieto di spostamento da un Comune all'altro, ad esempio, sono numerose le problematiche evidenziate dalla cittadinanza. Tra queste la possibilità di recarsi da genitori anziani residenti in altro Comune, che resta possibile solo nei casi di effettiva necessità e solo se si tratta di soggetti non autosufficienti che richiedono una precisa assistenza. Per i genitori separati e la possibilità di effettuare la spesa in altro comune rientrando dal lavoro, stiamo invece cercando di capire l'interpretazione del decreto".