Coronavirus, sindaco Verona: continua incertezza, in difficoltà

Bnz

Verona, 23 mar. (askanews) - "E' faticoso lavorare in una condizione di continua incertezza, con comunicazioni ufficiali tardive rispetto ai primi annunci effettuati dal presidente del Consiglio Conte nella serata di sabato. La firma del nuovo decreto, che sospende le produzioni non essenziali in tutto il Paese e che contiene la lista delle attività consentite, è arrivata quasi 24 ore dopo. Un lunga attesa che ha creato difficoltà ai sindaci e molti dubbi per i cittadini, che hanno inviato numerose e ripetute domande". Questa la posizione del sindaco di Verona Federico Sboarina che, nel punto stampa in streaming di oggi, ha chiarito le ulteriori limitazioni in vigore a seguito della firma del nuovo decreto.

Nel documento, composto da un centinaio di voci, l'elenco delle attività che continueranno a rimanere aperte dopo la nuova stretta per contenere l'epidemia del coronavirus. In particolare, sono autorizzate tutte le attività collegate alla filiera alimentare, alla sanità, ai trasporti. Resteranno quindi aperti supermercati, farmacie e parafarmacie, tabaccherie ed edicole. Non si fermano neanche le attività professionali, la fabbricazione di articoli tessili, tecnici e industriali, i servizi postali e i corrieri, le attività alberghiere, i servizi di comunicazione e informazione. Inoltre, sono esclusi dallo stop tutti i servizi collegati alle filiere essenziali, ma non indicati dal decreto, che per continuare la loro regolare attività dovranno già da oggi comunicare al Prefetto la mantenuta apertura. Introdotto il divieto di spostamento da un Comune all'altro. Da oggi, non è più possibile spostarsi da un comune all'altro. Il nuovo decreto, già in vigore, vieta infatti a tutte le persone di trasferirsi o spostarsi in comune diverso da quello in cui si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

(Segue)