Coronavirus, Sinuc: malnutrizione rischio ulteriore per pazienti -2-

Cro/Mpd

Roma, 18 mar. (askanews) - "Un approccio organizzativo che preveda il coinvolgimento di team di Nutrizione Clinica nei reparti dedicati alla terapia del Coronavirus potrebbe avere rilevanti effetti virtuosi, consentendo un più rapido svezzamento dal ventilatore, così determinando una disponibilità maggiore di letti in un momento in cui, in attesa del picco, le disponibilità sono un fattore critico".

"Team di Nutrizione Clinica composti da un medico, un dietista e un infermiere (tutti con precise competenze in Nutrizione Artificiale per la delicatezza delle procedure e il rispetto degli standard stabiliti dalle linee guida) dovrebbero essere presenti in ogni ospedale e consultati per ogni paziente, possibilmente prima che la malnutrizione insorga o per contrastare quella già esistente" spiega Muscaritoli che conclude: "La Nutrizione Artificiale deve essere considerata trattamento "salva-vita" e uno strumento non solo di buona pratica clinica ma che può rappresentare un supporto valido in termini di costi-benefici anche, e a maggior ragione, in una situazione di grave emergenza sanitaria".