Coronavirus, sondaggio: per i tedeschi allarme esagerato

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Gli italiani hanno paura, per i tedeschi è "solo un'influenza". Il coronavirus è vissuto in modo assai differente nei diversi paesi europei che stanno vivendo questa emergenza sanitaria. E' quanto emerge dal sondaggio condotto in Italia da BVA Doxa relativamente alle percezioni, preoccupazioni, opinioni e previsioni dei cittadini in merito alla diffusione del Covid-19.  

L'indagine, focalizzata sulla situazione italiana e quella dei principali paesi europei (Francia, Regno Unito e Germania), si inserisce in un più ampio sondaggio condotto con Gallup International, il network del quale BVA Doxa è socio fondatore, in 26 paesi in tutto il mondo. Le rilevazioni fanno riferimento al periodo 10–19 marzo 2020.  

La stragrande maggioranza degli italiani esprime preoccupazione: il 90% teme di essere contagiato, con un’accentuazione nell’area Sud e Isole, dove la preoccupazione arriva al 94%. Nonostante una prevalenza di contagiati estremamente più elevata, la Lombardia non mostra segnali di maggior preoccupazione probabilmente grazie all’efficienza del sistema sanitario lombardo e alla fiducia in esso riposta (per l’89% degli intervistati). Seppur inferiore rispetto all’Italia, anche in Francia e Regno Unito il livello di preoccupazione per il rischio di contagio è elevato e sfiora l'80% (UK 78%, Francia 76%).  

In questo quadro, i tedeschi sono quelli meno allarmati dalla situazione: in Germania, meno della metà della popolazione, il 46%, esprime preoccupazione. Per alcuni, la reazione dei media all’emergenza sanitaria è stata esagerata. In Italia ne è convinto il 29% della popolazione, mentre al contrario il 67% è dell’opinione opposta e ritiene che gli organi di informazione stiano riportando correttamente l’emergenza. Ma è ancora la Germania a essere la più scettica: tre tedeschi su cinque ritengono che la situazione venga dipinta in modo più grave di quello che sia realmente. Più esigue le percentuali nel Regno Unito (26%) e in Francia (17%). A livello mondiale la preoccupazione è inferiore a quella riscontrata a livello europeo e pari al 62%.