Coronavirus, Spagna inserisce Nord Italia tra aree a rischio

Afe

Roma, 25 feb. (askanews) - Il Ministero della Sanità spagnolo ha inserito quattro regioni del Nord Italia tra le aree "a rischio" per il coronavirus. Lo ha annunciato il ministro Salvador Illa, dopo l'incontro del Consiglio Interterritoriale del Sistema sanitario nazionale.

"Dato l'aumento dei casi rilevati in diversi Paesi, e in particolare in Italia - ha detto - gli esperti hanno raccomandato di aumentare la sensibilità del sistema di rilevamento per prevenire il coronavirus".

Con questo obiettivo, il Ministero e le Comunità autonome hanno concordato di estendere la definizione del caso a nuove aree di rischio, come anche concordato a livello europeo.

Queste aree a rischio sono: l'intero paese della Cina (non solo la provincia di Hubei), la Corea del Sud, il Giappone, Singapore, l'Iran e quattro regioni dell'Italia settentrionale: Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna. "Le persone che hanno sintomi e che nei 14 giorni precedenti sono stati in una di queste aree a rischio dovrebbero essere considerate possibili casi e quindi i test dovranno essere eseguiti e le procedure corrispondenti applicate", ha detto il ministro.

Allo stesso modo, Salvador Illa ha indicato che, insieme alle Comunità autonome, è stato concordato che "sono stati analizzati i pazienti con gravi sintomi respiratori, per i quali sono state escluse altre possibili cause".

Illa ha sottolineato che "il nostro obiettivo principale è la prevenzione e per questo abbiamo deciso di espandere gli sforzi per rafforzare la diagnosi precoce".