Coronavirus, Spagna: positivo un uomo in ospedale dal 20 febbraio

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Roma, 27 feb. (askanews) - Un uomo di 62 anni ricoverato in un ospedale di Siviglia dallo scorso 20 febbraio per una polmonite è il primo caso di contagio da coronavirus avvenuto all'interno dei confini della Spagna, una diagnosi che conferma il dubbio di molti esperti spagnoli dopo il balzo dei casi nel Paese. "Il virus circola da vari giorni in Spagna e non l'abbiamo rilevato" ha detto al Pais un primario di infettivologia di un grande ospedale. Il malato vive nei pressi di Siviglia non ha lasciato la Spagna nella ultime settimane, ha detto la Regione Andalusia, che ha indicato in "una riunione a Malaga" la possibile fonte del contagio.

Anche in Spagna il moltiplicarsi dei casi non è frutto del caso, ma di una modifica dei protocolli che ha spinto gli ospedali a cercare i casi tra i propri malati, ricoverati per polmoniti di origine sconosciuta. Un cambio formalizzato martedì dal ministero della Salute dopo che gli esperti lunedì hanno cominciato sollecitare. "Il virus impiega tra i sette e i dodici giorni a causare una polmonite e l'Italia non ha rilevato la prima in una persona che non era uscita dal Paese fino al 20 febbraio. Questo significa che il virus circolava da oltre una settimana. Con i rapporti stretti tra Italia e Spagna, era prevedibile che il virus arrivasse anche qui" ha detto un altro esperto di malattie infettive. (Segue)