Coronavirus in Spagna, primo morto: l’uomo è deceduto il 13 febbraio

Coronavirus spagna primo morto

Anche la Spagna conta il suo primo caso di paziente morto con il coronavirus. Si tratta di un uomo di 69 anni deceduto il 13 febbraio all’ospedale Arnau de Vilanova a Valencia. L’autopsia sul cadavere ha portato all’identificazione della presenza dell’infezione.

Coronavirus in Spagna: primo morto

A confermare la notizia è stato il ministro della Salute della Comunità Valenciana, Ana Barceló. Quest’ultima ha spiegato che le analisi effettuate sul corpo del paziente morto con una polmonite sospetta hanno rilevato la positività al virus originatosi in Cina. La donna ha inoltre sottolineato che, a seguito della modifica dei criteri per la definizione dei casi nel protocollo effettuata dal Ministero della Salute il 27 febbraio 2020, è stato “deciso di andare oltre e svolgere un’indagine retrospettiva su quei campioni che, per altri motivi clinici, sono stati raccolti in pazienti deceduti senza causa filiale“.

Questa indagine, attraverso l’esame autoptico eseguito sui campioni prelevati dal paziente, ha permesso di riconoscere la presenza del coronavirus. Non è ancora chiaro dove l’uomo l’abbia contratto, dato che in quella data l’espansione dell’epidemia non era ancora stata notificata ufficialmente in Spagna. Potrebbe aver subito il contagio in Nepal dove, poco prima di ammalarsi, aveva compiuto un viaggio. Si tratta comunque ancora di un paziente morto con il virus e non per il virus, dato che non è ancora possibile stabilire l’esatta causa del decesso.

Contando anche il 69enne, i casi confermati nella Comunità Valenciana sono 19. Quelli invece totali rilevati in Spagna hanno superato le 160 unità.