Coronavirus, speculazione sulle mascherine: più 6150%, scatta il sequestro

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In piena emergenza coronavirus, scattano i controlli contro la speculazione fino al sequestro di un’intera parafarmacia che rivendeva le mascherine a prezzo maggiorato del 6150%. La Guardia di Finanza in provincia di Napoli ha sequestrato il materiale e successivamente l’intero esercizio commerciale. Le mascherine sono state cedute all’ospedale Cotugno di Napoli, in prima linea nella lotta al Covid-19 anche grazie alla sperimentazione del farmaco anti-artrite.

Coronavirus, scatta il sequestro delle mascherine

L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord. Manovre finanziarie mirate alla speculazione, insomma, in pieno allarme coronavirus. I prodotti sanitari e i disinfettanti sono diventati di difficile reperimento sul mercato, con conseguente aumento ingiustificato dei prezzi di vendita.

Sequestrata intera parafarmacia

Il gruppo della guardia di finanza di Giugliano, diretto dal tenente colonnello Antonio Vernillo, ha perciò eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso nei confronti di una parafarmacia in località Varcaturo. Il 27 febbraio i finanzieri avevano messo i sigilli a 10mila mascherine di due diversi tipi. I prodotti erano stati messi in vendita con percentuali di rincaro rispetto al prezzo di acquisto pari rispettivamente al 6150% ed al 300%.

Le mascherine cedute all’ospedale Cotugno

L’indagine sulla speculazione in piena emergenza coronavirus è poi proseguita. Su richiesta della Procura, il gip ha emesso un decreto di sequestro preventivo della parafarmacia. Il valore dell’attività commerciale sottoposta a sequestro è stimato in circa 400mila euro. Le mascherine sottoposte a sequestro sono state cedute al loro reale valore di mercato all’ospedale Cotugno del capoluogo partenopeo. Le fiamme gialle hanno completato la consegna della fornitura agli incaricati dell’Azienda Ospedaliera dei Colli. Le mascherine saranno dunque utilizzate dall’ospedale Cotugno di Napoli.