Coronavirus, Speranza: "E' ancora un nemico molto insidioso"

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"Il coronavirus non è vinto: è ancora un nemico molto, molto insidioso". Lo ha ribadito il ministro della Salute, Roberto Speranza a Porta a Porta. "Basta vedere alla Cina che in queste ore è costretta a Pechino a richiudere le scuole, ricominciare con le zone rosse, con le misure restrittive", ha aggiunto Speranza.  

"L'impegno che abbiamo sottoscritto insieme al ministro della Germania, della Francia e dell'Olanda prevede che 60 milioni di dosi di vaccino possano essere già distribuite prima della fine di quest'anno. Chiaramente in questo momento stiamo parlando di un candidato vaccino, sembra essere il candidato vaccino più promettente e il primo anche in termini di tempo. Noi abbiamo posizionato, grazie a questo contratto, l'Italia tra i primissimi Paesi a livello globale che potrà accedere a questa risorsa". "Noi non pensiamo di lavorare ad una convenzione ad escludendum, metteremo a disposizione anche a disposizione degli altri paesi europei, è chiaro che chi ha sottoscritto questo contratto in termini temporali, rispetto alle 400 milioni di dosi che arriveranno, avrà una posizione di vantaggio", ha aggiunto Speranza. "Io penso che sia una buona notizia che l'Italia in questa partita è protagonista e oggi ci porta a questo risultato".  

"Il Mes? Il ministro della Salute lavora giorno e notte per portare tutte le risorse possibili al servizio sanitario nazionale. Sull'utilizzo del Mes c'è un dibattito, io credo ci sia bisogno di un approfondimento di maggioranza". "Dobbiamo trasformare, quella che è stata una crisi fortissima e a tratti drammatica in una opportunità e fare questo significa assumere la grande consapevolezza che il servizio sanitario nazionale è la cosa più preziosa che abbiamo e quindi dobbiamo chiudere la stagione dei tagli e fare tutti gli investimenti possibili ma ci sarà bisogno di riformarlo con le donne e gli uomini che lo hanno tento in piedi anche in questi mesi molto difficili", conclude Speranza.